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Antonio Sini
15 febbraio 2005
Bit di Milano fra speranze e incertezze
La promozione della Sardegna Terra Madre è cominciata e può essere convincente con tanti indecisi, critico Mario Diana capogruppo di A.N.
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MILANO - L'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, partecipa alla 25 ^ edizione della Borsa internazionale del turismo (BIT), che si è inaugurata a Milano il 12 febbraio scorso.
Gli spazi espositivi, ubicati nel padiglione n.18, ospitano non solo gli allestimenti del "prodotto Sardegna" ma anche numerose manifestazioni fra cui conferenze stampa e incontri a tema. La Sardegna si propone al grande mercato del turismo, si apprende che la scorsa stagione è stato un “passaggio a vuoto” preventivato, ma questa che sta per arrivare sarà una nuova grande stagione per gli operatori turistici isolani. A confermarlo è la Trademark, una garanzia nel settore de marketing turistico. La Sardegna viene considerata dai turisti intervistati “leale nell’offerta”. La promozione della Sardegna Terra Madre è cominciata e può essere convincente con tanti indecisi, ha confermato l’Agenzia. Solo dopo Pasqua tre famiglie su dieci scioglieranno la riserva sui giorni e destinazione delle vacanze, questi vanno “catturati” subito. Ma se nelle intenzioni dell’Assessorato la promozione della Sardegna appare scontata e valida, non così la pensano dall’opposizione, l’intervento dell’On.Maria Diana è di altro tenore. «Lo stand della Regione a Milano per il Bit è una pessima promozione a danno dell’'immagine della Sardegna»: così esordisce il capogruppo di An in Regione Mario Diana. «Lasciano stupefatti i proclami autoreferenziali dell'Assessore regionale Depau: lo stand della Sardegna, scelto per veicolare l’immagine della Sardegna sotto un’unica struttura, ha fatto flop, a danno dell’intera Isola. Viceversa, nelle stesse ore, in tanti si assiepavano negli spazi dedicati ad altre realtà, certo non migliori ma meglio presentate e promosse». «Appare modesta – continua l’esponente di An - la figura di un'organizzazione che riducendo al silenzio le realtà del territorio ha avuto la presunzione di fare il marchio scordando il messaggio e ricorrendo ad un'installazione d'arte in una Borsa del turismo. E’ stata persa un’occasione per rilanciare il settore». «Nelle prossime ore - aggiunge - analizzeremo i dati provenienti da Milano e soprattutto faremo presente in Consiglio Regionale l'esito avuto dall’'iniziativa, auspicando che chi di dovere ne tragga le conseguenze, considerato che anche sul sito Internet della Bit altre Regioni hanno comunicato per tempo il calendario d'eventi. Se non fosse per le risorse che ha destinato alla Bit il Capoluogo regionale - termina Mario Diana - ci si dovrebbe accontentare di due conferenze dell’'Assessore. Decisamente poco per un settore fondamentale, sottoposto alla concorrenza agguerrita di Paesi e distretti emergenti». Come si vede si dissente anche sulla promozione della nostra Regione, mentre almeno su una cosa dovremmo essere tutti concordi: trovare sintonie per far “correre” la nostra più grande industria. Nella foto: Mario Diana |
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