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Red
14 maggio 2011
De Rosa attacca Peralda & Luzzatti
I Giovani Uniti bacchettano l´operato del nuovo management Sogeaal. Duro comunicato a firma del presidente Francesco De Rosa nel quale chiedono che il nuovo management vada oltre le progettualità ideate e attuate da coloro che l´hanno preceduto

ALGHERO - «Abbiamo assistito alle celebrazioni della Sogeaal per il raggiungimento del 5milionesimo passeggero della Ryaniar presso l'aeroporto di Alghero. Non possiamo non gioire di questo dato che conferma la lungimiranza di chi, alla fine degli anni 90 ha avuto l'intuizione di chiudere gli accordi con la compagnia low-cost». «Dopo un periodo di costante crescita, però, abbiamo assistito ad un vertiginoso calo. Dal 2009, con l'ingresso del nuovo management, che attualmente guida la Sogeaal, c'è stato un rallentamento».
«A prescindere dai dati oggettivi legati alla crisi e alla seguente “nube vulcanica” - si legge nella nota a firma del presidente dei Giovani Uniti-Buon Governo Francesco De Rosa - è doveroso evidenziare anche le inadempienze dell'attuale management. Da subito ci fu un atteggiamento ostile nei confronti della Ryanair finalizzato a favorire la (nuova) compagnia di bandiera. Questa ostilità dei vertici Sogeaal, ha comportato il taglio dei voli (poi alcuni ripristinati) e il conseguente crollo del traffico nel 2009 con conseguenze negative per l'intero territorio a cui si aggiungono i disagi per i viaggiatori, soprattutto locali, che ogni giorno devono fare i salti mortali per poter volare da e su Alghero».
«Oggi si festeggia il grande risultato, cercando di cancellare questi errori e nel contempo di insabbiare le altre pecche gestionali che da anni paralizzano l'aeroporto», precisano. «Un esempio lampante riguarda la situazione del personale - ricordano Mulas e compagni - i dipendenti stagionali che per anni hanno garantito la corretta funzionalità (e la crescita) dello scalo, dall'anno passato si sono trovati fuori dalla porta. Un trattamento dei dipendenti stagionali passato (quasi) inosservato, come volevasi far passare inosservata l'assunzione del terzo manager a capo della Sogeaal, a dimostrazione della confusione che regna all'interno degli uffici direttivi e del management aeroportuale; infatti se per alcuni stagionali non ci sono i mezzi economici, per le poltrone dei dirigenti i soldi si trovano».
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In totale stiamo parlando di centinaia di migliaia di stipendi all'anno. Tutto questo mentre restano le carenze nei servizi che hanno impedito allo scalo di crescere come era stato annunciato dal nuovo management», sostengono i Giovani Uniti. «Solo in parte (ed a pagamento) sono stati realizzati i parcheggi (le auto pericolosamente sostano lungo la strada), ancora non sono iniziati i lavori per la nuova aerostazione (nonostante i vari proclami) e l'aerostazione manca di un servizio adeguato ristoro nell'area sterile, mentre nello spazio adiacente ci troviamo con ben due bar a distanza di pochi metri. Ancora più grave è la mancata partenza di collegamenti con nuove compagnie».
«Anche in questo ci sono stati proclami, annunci e promesse, ma ad oggi non si è andati oltre la Ryanair. Nonostante l'imponente lavoro attuato in questi anni e le importanti opere realizzate in città - conclude il movimento civico retto da Christian Mulas, Francesco De Rosa e Eleonora Montesu - l'aeroporto rimane ancora ancorato ad una gestione "familiare", utile solo a far crescere il numero dei dirigenti e non quello, altrettanto importante, degli operatori che giorno dopo giorno permettono un corretto funzionamento dello scalo. E' ora che il nuovo management vada oltre le progettualità ideate e attuate da coloro che l'hanno preceduto, è ora che i vertici si assumano(per carità, non altri stipendi) responsabilità e decidano quale taglio e direzione debba avere la nuova gestione dell'aeroporto».
Nella foto: Francesco De Rosa, Christian Mulas ed Eliana Montesu
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