La società non ha ancora ricevuto i soldi dalla regione, crescono le preoccupazioni in vista dell´imminente chiusura dei bilanci. L´ottimismo del management Sogeaal si scontra con la burocrazia regionale. Interviene l´ex Dg Umberto Borlotti che non lesina critiche
ALGHERO - "Sogeaal in rosso" è il titolo di un simile film già visto almeno altre 15 volte: così l'ex direttore generale della Società di gestione aeroportuale, Umberto Borlotti, s'inserisce nel dibattito circa i mancati finanziamenti della Regione Sardegna all'indirizzo Sogeaal, fatto che rischia di far chiudere il bilancio della Spa ancora una volta in passivo. E così titolava anche il
Quotidiano di Alghero qualche giorno fa, sottolineando l'aggravio per le politiche di espansione dell'aerostazione, circa la mancata corresponsione dei 9 milioni co-marketing indirizzati alla Ryanair (fermi dal 2009 ndr), oltre ai finanziamenti ordinari riconosciuti con la nuova Legge Regionale n. 10 dell'aprile 2010.
Era stato lo stesso management Sogeaal - su
Alguer.it - a spandere ottimismo circa la solidità della politica portata avanti in quest'ultimo anno dai vertici di Nuraghe Biancu, sottolineando come ci siano perfino possibilità che Sogeaal possa chiudere in attivo il bilancio 2010 (sarebbe la prima volta nella storia ndr), «se la proprietà provvederà al pagamento dei contributi che lei stessa ha determinato», non aveva mancato di precisare Mario Peralda, attuale Dg Sogeaal. E così i conti della Società di Gestione aeroportuale di Alghero, rimangono di stretta attualità in Sardegna, intrecciando, inevitabilmente, anche i principali leader e partiti politici (
Mario Bruno ha già annunciato l'ennesima interrogazione spcifica all'assessore ai Trasporti Solinas ndr).
Umberto Borlotti. Leggo con profonda amarezza, ma anche con rabbia e preoccupazione, quanto riportato ultimamente dalla stampa - dice Borlotti - e ritengo doveroso sollevare alcune questioni che mi sono totalmente incomprensibili. L'ex Direttore Sogeaal punta il dito su Peralda e Luzzatti che «avrebbero suggerito e concordato una Legge Regionale sui contributi marketing che avrebbe dato certezze, annullando la disinvoltura gestionale con la quale, in precedenza, si erogavano contributi». «Avendo fatto parte della famosa Cabina di regia - sottolinea - ben sapevano che si passava da un modello erogativo fondato sul principio dell’investitore privato nell’economia di mercato al modello degli Aiuti di Stato».
Borlotti poi, focalizza l'attenzione sul rapporto con gli irlandesi e le passate gestioni: «non capisco perché, per il 2010, in forza del contratto vigente ci si preoccupi tanto, visto che alla Ryanair, non avendo raggiunto l’obiettivo passeggeri e movimenti pattuito, nulla era dovuto. Temo però che quel contratto e quella clausola vantaggiosa per Sogeaal siano stati annullati». «Nell’esercizio 2009 a seguito della mancata erogazione dei contributi si è dovuto procedere ad una ricapitalizzazione di 12 milioni e ciò è stato sbandierato come un buco gestionale», ricorda ancora Borlotti che di quell'annata ne era responsabile, che non capisce se sia in atto una strategia difensiva per cercare di addossare tutte le colpe su Cagliari.
«Non capisco come si possa asserire la magnificenza dei conti in presenza di un evidente calo dei ricavi commerciali che influenzeranno, negativamente, il M.O.L. - e perché l’anno scorso il calo dei passeggeri era causato dalla nube vulcanica e quest’anno, che la nube non c’è, il recupero naturale sia frutto di una azione di promozione, marketing, normalizzazione, omettendo però di precisare che i risultati conseguiti sono merito del passato perché, purtroppo, niente di nuovo è spuntato all’orizzonte», critica Borlotti, che auspicando che i dubbi vengano, documenti alla mano, presto spazzati via, conclude: «mi sembra che due anni di tempo siano stati dedicati principalmente a criticare il passato e a fare proclami; oggi mi sembra che qualcuno teme di divenire presto il passato».