|
Red
26 maggio 2011
Chimica verde: c'è la firma a Palazzo Chigi
Protocollo d´Intesa finalizzato alla produzione di monomeri, additivi (per lubrificanti e gomme) e polimeri biodegradabili, ottenuti da materie prime rinnovabili. Intanto le imprese del territorio continuano a chiudere

ROMA - Siglato a Palazzo Chigi il protocollo d'intesa relativo al progetto Eni-Novamont per la riconversione del sito di Porto Torres nel più grande polo d'Europa per la chimica verde. Il piano prevede la riqualificazione del sito industriale di Porto Torres ed è finalizzato alla produzione di monomeri, additivi (per lubrificanti e gomme) e polimeri biodegradabili, ottenuti da materie prime rinnovabili. «L'apertura di una pagina nuova per un complesso come questo - ha commentato Ugo Cappellacci - è fondamentale per il territorio».
Su richiesta del presidente della Regione e dei rappresentanti degli enti locali, sarà istituito anche un tavolo per il monitoraggio, passo dopo passo, dello sviluppo del piano e della concreta realizzazione dello stesso. Cappellacci ha voluto sottolineare due aspetti fondamentali del piano: «Le interazioni con il settore agricolo e la realizzazione di un importante centro ricerche, in collaborazione con l'Università, aprono prospettive nuove e possono assicurare maggiore competitività al sistema».
Territorio in crisi. Firme a parte, il polo industriale di Porto Torres e tutto il sistema economico del Nord ovest della Sardegna intanto, registra un livello critico di emergenza. Le imprese continuano a chiudere, il tasso di disoccupazione è in costante crescita soprattutto tra le nuove generazioni e le aziende fanno sempre più fatica ad onorare gli impegni economici con creditori e banche. Una crisi ormai ben visibile perfino nel settore del turismo, certificata dal drastico calo di arrivi nei primi quattro mesi del 2011.
Sindacati soddisfatti. «Esprimiamo apprezzamento per l'importante piano di investimenti nel settore della chimica verde e per l'attenzione ai livelli occupazionali». Ad affermarlo in una nota sono il segretario confederale Ugl, Paolo Varesi, e il segretario nazionale Ugl Chimici, Luigi Ulgiati, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi per la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa ed evidenziando come «favorire la riconversione industriale del sito petrolchimico sardo costituisce un volano per la ripresa dell'economia locale del comparto chimico e di quelli collegati dell'agricoltura, della ricerca e dell'innovazione».
|