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S.A.
4 giugno 2011
Porto Torres insolita: viaggio notturno
Una visita notturna storico artistico–teatralizzata per la città turritana in occasione della manifestazione Monumenti Aperti

PORTO TORRES - Sabato 28 maggio si è svolta, inserita negli eventi collaterali di Monumenti Aperti, l’iniziativa culturale dal titolo Porto Torres Insolita. L’idea nasce dall’incontro di alcuni operatori culturali della città (Maurizio Melis, Stefano Chessa, Anna Rita Chiocca e Antonella Sanna) i quali, cogliendo l’occasione della riapertura di alcuni luoghi da tempo nascosti agli occhi dei portotorresi, hanno ideato una visita notturna storico artistico – teatralizzata davvero originale per la città turritana.
L’obiettivo dell’iniziativa, realizzata grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale di Porto Torres, era quello di mostrare e raccontare ciò che solitamente non si osserva, o non si può osservare. Il percorso è iniziato alle ore 21 dalla Basilica di San Gavino dove ad attendere i visitatori c’era la storica dell’arte Anna Rita Chiocca, la quale ha accompagnato il gruppo in una visita ideata sul rapporto tra arte moderna, monumenti antichi e tradizione.
Due bassorilievi - uno di Eugenio Tavolara (1901-1969), un fonte battesimale, con “Battesimo di Cristo” (1948), e uno di Gavino Tilocca (1911-1999), un tabernacolo che raffigura una “Cena in Emmaus” (1983), presenti sull’altare della Basilica - sono stati il pretesto per parlare dell’arte del Novecento in Sardegna. L’osservazione delle due opere è stata accompagnata dal racconto di alcuni brevi episodi relativi agli autori, alla loro formazione artistica, in relazione al contesto culturale del tempo.
Quindi il gruppo, incuriosito - e di tappa in tappa sempre più numeroso - è stato invitato ad una passeggiata fino a raggiungere la scuola media Leonardo da Vinci (Anna Frank) dove il racconto sulla arte del Novecento è proseguito di fronte ad un rilievo ceramico, presente sulla facciata rivolta su Via E. Sacchi, realizzato da Tilocca nel 1969, pretesto per un racconto su la decorazione ceramica e l’architettura, sull’ornamento come forma di comunicazione. A quel punto ci si è diretti verso il rifugio antiaereo in Via Sassari 65.
Un rifugio della seconda guerra mondiale riaperto per la manifestazione Monumenti Aperti. Qui ad accogliere i visitatori due militari con divisa originale che hanno invitato il gruppo ad entrare nel rifugio. All’interno, nella stupore dei presenti e grazie all’incontro con l’attrice Luisella Conti, si sono rievocati i terribili momenti dei bombardamenti durante i quali i civili si rifugiavano nel tunnel per scampare alle bombe. Il momento è stato particolarmente emozionante perché l’interpretazione dell’attrice, una cittadina portotorrese del 1943, ha ripercorso il bombardamento della domenica delle palme, 18 aprile, data in cui a Porto Torres hanno perso la vita ben 5 persone a causa dell’attacco aereo.
Conclusa la rievocazione ci si è incamminati verso il Palazzo del Marchese, anche esso riaperto per la manifestazione Monumenti Aperti. Arrivati al Palazzo, Anna Rita Chiocca ha illustrato il dipinto, di proprietà dell’Amministrazione Comunale, realizzato dal pittore Paglietti nel 1891 e raffigurante il Re Umberto I di Savoia. Un esperienza esaltante è il commento del gruppo di operatori, ideatori dell’iniziativa convinti che questo potrà essere l’inizio di un percorso nuovo attraverso il quale diffondere e condividere l’amore per l’arte, la cultura e l’identità della città di Porto Torres. Hanno collaborato anche Francesco Masala, Francesco Ledda e Simone Saiu.
Nella foto: i visitatori nel Palazzo del Marchese
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