Il consigliere regionale algherese Carlo Sechi risponde ai Giovani del Pdl sulle polemiche dei mancati festeggiamenti ad Alghero per la Festa della Repubblica e ne critica i toni e le argomentazioni
ALGHERO - «Quando i giovani del Partito della Libertà di Alghero utilizzano l’insulto e la denigrazione per commentare un intervento politico, significa che non dispongono di altre valide argomentazioni e non posseggono adeguati strumenti culturali. Le espressioni ingiuriose utilizzate qualificano da sole i giovani del Pdl, e ricordano molto da vicino il lessico e le fissazioni del loro grande capo».
La polemica sulla Festa della Repubblica prosegue nella politica locale algherese; è l'ex sindaco e attuale consigliere regionale di Sel Carlo Sechi a chiudere malamente la discussione, proprio lui che per primo aveva mosso le
critiche all'amministrazione per non aver organizzato la cerimonia del 2 giugno. E lo fa non più sui contenuti della questione, ma sui
toni utilizzati dalla parte politica opposta.
«In qualità di Consigliere Regionale - spiega - ho criticato il fatto che il Sindaco Tedde non avesse adeguatamente festeggiato la ricorrenza della Festa della Repubblica nonostante coincidesse con il 150° anno dell’Unità d’Italia». «Una critica - puntualizza - legittima ed opportuna, dal momento che una ricorrenza di così grande valenza storica e politica, poteva significare per l’intera città una importante occasione di conoscenza, di studio e di approfondimento dei valori costituzionali nati dalla resistenza, da trasmettere alle giovani generazioni».
«Continuerò - conclude - a svolgere con impegno e serietà il mio mandato di Consigliere Regionale, sempre al servizio della città e del territorio, al contrario di qualche giovane del Pdl che pensa solamente a servire il proprio padrone».
Nella foto: Carlo Sechi