La base del Popolo della Liberta attacca il dirigente provinciale reo di troppi personalismi ed esagerato protagonismo
ALGHERO - Non si fa attendere la replica ufficiale del Popolo della Libertà
all'intervento del dirigente provinciale del Pdl, Christian Mulas. L'ex appartenente al movimento cittadino "Giovani Uniti", che nei giorni scorsi aveva contestato l'organizzazione interna del partito definendolo un club privato ed esclusivista, ora subisce una dura risposta che tenta di ridimensionarne la figura e l'importanza in seno al Pdl.
«In questi anni - si legge nel documento - si sono abbandonati vecchi riti della politica e si è privilegiato il lavoro di squadra, sono stati abbandonati sterili personalissimi ed egoismi e privilegiati gli interessi di tutti. Non comprendiamo per questo le dichiarazioni di Mulas, che ha sempre rivestito il ruolo di paladino del sindaco e della maggioranza, ed oggi scopre di essere stato escluso dalla vita del partito».
Le esternazioni di Christian Mulas, non sono quindi state digerite dalla base che sottolinea il lavoro "sottotraccia, di molti volontari, iscritti e simpatizzanti durante le campagne elettorali, nelle riunioni e in tutte quelle attività che rendono un partito vivo e coeso. «Ricordiamo la presenza di Mulas - conclude il comunicato politico - in tutti gli incontri pubblici del PdL, mentre invece praticamente mai alle meno pubblicizzate riunioni in sede, ricordiamo i suoi interventi personali su stampa e tv sui più svariati argomenti ed ultimamente soprattutto sulla gestione della Sogeaal. Oggi sembra che le presunte cose che non vanno dipendano al suo mancato coinvolgimento. Noi pensiamo invece che valgano sempre di più le regole di una politica meno urlata, meno personalizzata, meno demagogica, e sempre di più, invece, il lavoro e l'impegno quotidiano anche lontano dalle telecamere e dall'apparire a tutti i costi».