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S.A.
9 agosto 2011
P3: a Cappellacci resta l'abuso d'ufficio
Per la nomina di Farris all'Arpas, è caduta l'accusa di corruzione per il Governatore sardo ma pende quella di abuso d'ufficio. Nell'inchiesta erano coinvolti Flavio Carboni, Denis Verdini e Marcello Dell'Utri
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CAGLIARI - Dopo oltre un anno e mezzo di indagini, i pm romani hanno chiuso l'inchiesta su P3 e sull'eolico. Erano indagati, tra gli altri, Flavio Carboni, Denis Verdini e Marcello Dell'Utri, accusati di essere al vertice della società segreta, che, si legge nel documento della Procura, era «volta a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali».
Tra gli avvisi di garanzia nelle indagini figurava anche il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, per cui è caduta l'accusa di corruzione e resta quella di abuso d'ufficio in merito alla nomina di Ignazio Farris all'Agenzia regionale per l'ambiente della Sardegna. E' questo è il reato con il quale la procura di Roma chiederà il processo per il governatore sardo. Secondo l'accusa Cappellacci «deliberava su istigazione di Flavio Carboni e Denis Verdini, i quali a loro volta agivano previo accordo e in concorso con dell'Utri e con Farris per la nomina di quest'ultimo a direttore generale dell'Arpa Sardegna». Nella foto: Ugo Cappellacci |
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