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Stefano Idili
14 marzo 2005
I Cristiano Democratici Sardi esprimono perplessità su operato Soru
«Il Coordinamento nell’esaminare il programma della Giunta Regionale – afferma Carlo Melis - esprime forte preoccupazione sul rapporto governo regionale e società sarda»

CAGLIARI – Con una nota stampa il Coordinamento Regionale dei “Cristiano Democratici Sardi”, forza culturale e politica, riunita a Tramatza conferma che il movimento, non presente con liste elettorali e simbolo alle prossime competizioni amministrative e provinciali, accoglie la richiesta degli amici aderenti tendenti ad inserirsi in liste elettorali comunali e provinciali di forze politiche di ispirazione cristiano e identitaria. «Il Coordinamento nell’esaminare il programma della Giunta Regionale – afferma Carlo Melis - esprime forte preoccupazione sul rapporto governo regionale e società sarda. Nessuno può negare, maggioranza o minoranza, che l’obiettivo che persegue il Presidente Soru di risanare la pesante situazione finanziaria della nostra Regione sia indispensabile e obbligata. L’obiettivo è giusto e sacrosanto, ma il metodo eccessivamente drastico crea non poche perplessità: risanare tutto e subito con tagli sino al 70% in settori socialmente importanti non può non creare sommovimento in un tessuto sociale debole. La Sardegna, immersa in una profonda crisi congiunturale, economica e sociale, con lo smantellamento della grande industria e dell’indotto, al centro di una crisi agro pastorale inquietante, con una disoccupazione drammaticamente accentuata non può tollerare tagli così radicali , anche se necessari. Il programma originario che ha dato vita al governo regionale, rivolto a coniugare le esigenze della modernizzazione con i valori della sardità, ha il dovere insieme ai tagli di indicare una risposta riformista. Questo vale anche per la riforma degli Enti e per la Formazione professionale che impone un progetto organico di riforme in sintonia con le nuove tendenze nazionali della Scuola. Il Movimento – conclude il coordinatore Carlo Melis - accentua, infine, l’urgente necessita di perseguire e garantire investimenti per affrontare la disoccupazione soprattutto giovanile, fonte di grande preoccupazione della società sarda».
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