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Red
14 marzo 2005
Pilleri su Poste: non è cambiato ancora nulla
Sandro Pilleri, segretario regionale Ugl – Comunicazioni: anche l’Ugl ha indetto lo sciopero dello straordinario e di tutte le prestazioni aggiuntive

CAGLIARI - «Un mese di sciopero e di astensione dalle prestazioni straordinarie non sono bastate alla Direzione regionale delle Poste Italiane della Sardegna per risolvere gli annosi problemi dell’azienda». E’ quanto sostiene il segretario regionale dell’Ugl - Comunicazioni, Sandro Pilleri, che ha espresso la propria solidarietà alla categoria, di cui anch’egli fa parte. Una cifra è indicativa per tutti, 35 mila giornate di ferie non godute e carenze di organico croniche. «E’ assolutamente necessario – continua Pilleri - provvedere all’assunzione immediata di almeno 150 unità per azzerare le ferie pregresse e coprire i vuoti di organico. La direzione regionale non ha rispettato l’accordo nazionale sul recapito e non ha rimodulato le zone, inoltre c’è un clima aziendale caratterizzato da forti pressioni e lo straordinario non viene pagato. Dobbiamo forse interessare il comitato per l’emersione del lavoro nero contro le Poste?». Secondo il segretario regionale Ugl, inoltre, non basta fissare una serie di incontri per zittire il sindacato, bisogna agire concretamente. «La direzione delle Poste sta solo chiacchierando, mentre occorrono passi concreti e precisi. Si deve procedere all’assunzione di personale a tempo indeterminato nel più breve tempo possibile. La situazione delle Poste in Sardegna - conclude Pilleri - è destinata ad arrivare alla completa paralisi dell’attività se non si consente al personale di usufruire dei meritati riposi e fornire alla clientela un servizio celere ed efficiente».
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