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Stefano Idili 14 marzo 2005
Per Tiziano Treu il futuro è conoscenza e innovazione
Tiziano Treu, ex ministro all’Economia, ha reclamato un radicale rinnovo del personale nei vari comparti: «iniziamo con gli enti pubblici regionali. Quanti dipendenti ci sono? 300, 400? Ecco, sbatteteli fuori! Ed inserite i giovani laureati sardi all'interno degli uffici e, soprattutto, evitate che queste forze fresche e preparate emigrino fuori dalla Sardegna»
Per Tiziano Treu il futuro è conoscenza e innovazione

ALGHERO - Tiziano Treu, ex ministro all'Economia, attualmente
Professore Ordinario di Diritto del Lavoro presso l'Università Cattolica di Milano, con il suo intervento, tenuto durante il dibattito "Giovani & Lavoro",ha colto nel segno. Se dovessimo riassumere con una frase gli importanti concetti espressi da Treu non ci sono dubbi che le parole sarebbero le seguenti: il futuro è la conoscenza. Già nel precedente convegno su Turismo e Sviluppo si erano sollevate più voci che avevano sottolineato l'esigenza di un maggiore investimento nel capitale umano e di un uso massiccio dei giovani laureati, sia nel privato che nel pubblico. Un urgente rinnovo, utile alla creazione di sviluppo e occupazione, da attuare massicciamente soprattutto nella nostra isola. Treu esordisce rappresentando un quadro triste in cui Italia e Sardegna si trovano immersi. «Le prospettive europee di crescita economica non sono positive - ha detto Treu - e in Italia sono ancora peggiori. Lo sviluppo e l'occupazione, ad oggi, sono molto bassi e anche nel 2005 non si prevedono miglioramenti. Seppur, in qualche caso, ci possano essere dell'oasi felici vediamo come la crescita occupazionale non sia connessa all'aumento della produttività. Cioè lavorano molte persone, ma sono mal retribuite e non sono messe nelle condizioni di spendere e investire. Questo che stiamo vivendo è il peggiore regresso dal dopoguerra a oggi e anche nel Nord-Est d'Italia ci sono dei segnali di forte regresso».
Ma per Treu non tutto è negativo. Le opportunità ci possono essere, afferma il professore ed ex ministro, ma bisogna attivarsi per poterle coglierle. Il binomio imprescindibile è sviluppo-lavoro. Ma questo binario di crescita non deve venire solo da fuori, c'è bisogno di propulsori endogeni. Certo bisogna spendere i soldi che arrivano dai finanziamenti europei, ma questo non basta. E' necessario saper creare ricchezza sul territorio incentivando la crescita locale. «Siamo ossessionati dalla flessibilità - continua Treu - parola tra l'altro che
vorrei abolire perchè ha oramai assunto un connotato negativo, proponendo di usare adattabilità, termine più intelligente, che sta a significare che il nostro sistema è turbolento e che ci si deve adattare agli stimoli senza esserne schiacciati». Tiziano Treu, si accalora quando il discorso arriva al punto focale in cui si evidenziano i veri problemi che stanno alle base dell'attuale crisi, anche nella nostra isola: «il vero guaio dell'Italia non è la mancanza di flessibilità e neanche l'eccesso del costo del lavoro. Chi afferma questo sbaglia. Ciò che manca è, soprattutto, conoscenza e innovazione.
Viviamo nell'era delle conoscenza, ma in Italia siamo cinquant'anni indietro rispetto gli altri paesi. Metà della forza lavoro ha come titolo di studio la scuola media inferiore. O noi arriviamo al livello della società della conoscenza o siamo già fuori gara. Nei paesi che oggi contano, quelli del Nord Europa appunto, i giovani frequentano e finiscono l'università». Per il professore, leader della Margherita, l'altro punto decisivo è l'innovazione, motore propulsivo per un buon sviluppo, soprattutto grazie all'utilizzo di moderne tecnologie, da utilizzarsi specialmente in nuovi settori. Un esempio calzante è quello della Finlandia che, negli ultimi anni, ha quadruplicato gli investimenti in ricerca arrivando ad incrementarli fino al 4%. L'Italia oggi è ancora ferma all'1%. «La conseguenza più preoccupante della mancanza di interventi seri e decisi su conoscenza e innovazione - continua Treu - è che ci troviamo di fronte ad una marea di precari. Questo è il vero dramma di questa generazione, perché se si
arriva a 30 anni con queste insicurezze come si fa a creare famiglia e figli? E' necessario creare stabilità, finanziando le aziende che decidono di assume a tempo determinato». Per l'ex Ministro i livelli di intervento, per dare un taglio a questo situazione, sono fondamentalmente quattro: le politiche di sviluppo, le politiche di lavoro, la formazione e l'assistenza. Per fare tutto ciò si
renderà quindi necessario snellire la burocrazia e eliminare i mille intoppi che si creano al fine di fare impresa e per poter accedere ai fondi, soprattutto per i giovani. Si deve investire molto di più sulle politiche attive, sulla cultura, per poter creare i presupposti affinché l'Italia e la Sardegna sviluppino in modo definitivo e propulsivo il settore turistico, vera propensione della nostra nazione. Per questo è d'obbligo che vengano utilizzati i giovani, con la giusta formazione e conoscenza, in tutti i campi professionali, a partire dagli enti pubblici. Treu conclude il suo intervento con un accorato e sentito appello: «iniziamo il rinnovo con gli enti pubblici regionali. Quanti dipendenti ci sono? 300, 400? Ecco, sbatteteli fuori! Ed inserite i giovani laureati sardi all'interno degli uffici e, soprattutto, evitate che queste forze fresche e preparate emigrino fuori dalla Sardegna».


Nella foto: Tiziano Treu
19:01
Il contributo, erogato come sovvenzione a fondo perduto, è modulato in base al reddito del professionista, con un sostegno che va da un minimo di 2 mila euro fino a un massimo di 4 mila euro
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Il progetto prevede l’attivazione di tirocini e borse lavoro della durata compresa tra tre e sei mesi, con un’indennità di partecipazione, destinati a giovani NEET, giovani impegnati nel sociale, studenti e laureati in discipline sociali, sanitarie e sportive, oltre a persone con disabilità certificata
8/6/2026
Pubblicato sul sito dell’Aspal l’Avviso pubblico rivolto ai ragazzi che intendono richiedere il voucher formativo finalizzato al conseguimento del Cabin Crew Attestation



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