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A.B.
9 ottobre 2011
«Nessun patto sulla gestione aeroporti»
Per il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, «l’unico interlocutore per la Regione è l’Aga Khan». Chiarezza totale da parte dell’amministratore delegato, di cui fatichiamo non poco a comprendere le visioni strategiche, dice

CAGLIARI - «Le interlocuzioni tra la Regione Sardegna e il principe Aga Khan non hanno a oggetto la gestione degli aeroporti dell’Isola. Non so se le presunte indiscrezioni riportate da un quotidiano locale siano in qualche modo riconducibili alla volontà dell’azienda e in tal caso sarebbe sicuramente un fatto singolare e gravemente lesivo della correttezza del dialogo instaurato». Questo l’incipit dell’intervento del presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci.
«È certo – prosegue Cappellacci - che non sono in alcun modo riferibili alla Regione e, pertanto, sono prive di qualsiasi fondamento. Ribadiamo la necessità di individuare un quadro che garantisca il complessivo interesse dei sardi in termini di potenziamento dell’operatività di “Meridiana” in Sardegna, di miglioramento e potenziamento del servizio e offerta aerea per l’Isola, di individuazione di nuovi territori sui quali operare per attrarre turisti e visitatori. Il governo del sistema, ivi compreso quello aeroportuale, è materia di competenza dei soggetti anche pubblici attualmente protagonisti. È evidente, pertanto che qualsiasi attività deve essere svolta in una cornice istituzionale corretta e rispettosa delle norme vigenti, delle prerogativa di tutti i soggetti che ne hanno titolo e, soprattutto, dell’interesse dei sardi».
«Meravigliano – sottolinea il presidente regionale - le parole del dottor Miorelli su ipotetiche strategie ancora tutte da discutere e da condividere. L’abitudine di certo management di Meridiana a parlare a sproposito sia in termini di prospettive industriali che di strategie di sistema impone una seria riflessione affinché simili maldestre sortite non rappresentino un ostacolo alla realizzazione di un percorso ancora tutto da costruire. Gradiremmo altresì chiarezza totale da parte dell’amministratore delegato, di cui fatichiamo non poco a comprendere le visioni strategiche e le logiche imprenditoriali. Si auspica un intervento deciso da parte del principe, che per noi è l’unico interlocutore, per riportare alla giusta dimensione prospettive e opportunità».
Nella foto: Il principe Aga Khan
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