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S.A.
30 novembre 2011
Cade un aereo: è una simulazione
Questa mattina nello scalo Riviera del Corallo si è svolta l´operazione Full-Scale per la simulazione di un incidente aereo. Coinvolte oltre 100 persone e vari mezzi di soccorso

ALGHERO - Si è concluso oggi (mercoledì) presso lo scalo di Alghero il ciclo di esercitazioni previste dal Piano di Emergenza Aeroportuale. Questa mattina si è svolta l'operazione Full-Scale per la simulazione di un incidente aereo. Questo è stato lo scenario che si è configurato: un aeromobile, in fase di atterraggio, ha abbattuto la recinzione travolgendo le antenne del localizzatore, dopo aver perso il carrello si è arrestato in testata di pista e, in conseguenza dell’urto, ha preso fuoco nella parte posteriore.
A quel punto sono scattate le procedure di emergenza: in pochi minuti sono giunti sul luogo dell’incidente i mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa e del 118, coordinati dal Coe (Centro Operativo per l’Emergenza), gruppo composto da Sogeaal, Enac, Enav, 118 e Forze dell’Ordine. I finti feriti nelle attività di soccorso sono stati divisi: i più "gravi" trasportati negli ospedali più vicini; agli altri sono state prestate le prime cure presso la Postazione Medica Avanzata di primo soccorso, dotata della cosìddetta “scorta intangibile”, composta da defribillatori, coperte anti-ustioni, barelle e quanto
necessario per un primo intervento.
Il bilancio simulato dell’incidente è stato di 25 feriti, 4 morti e 15 illesi. Tutti gli scali - fanno sapere dalla direzione - sono tenuti a svolgere periodicamente simulazioni di questo tipo, con l’obiettivo di verificare l’efficacia del Piano di Emergenza, delle comunicazioni e del coordinamento tra gli Enti aeroportuali e non, coinvolti nelle operazioni di soccorso. Nello scalo di Alghero queste esercitazioni vengono svolte basandosi sul sistema applicato dalla Fema, l’Agenzia Americana per la gestione delle Emergenze, secondo un modello chiamato Nims, utilizzato, appunto, negli Stati Uniti per coordinare la preparazione alle emergenze e la gestione degli incidenti. Si tratta di prove estremamente complesse, che coinvolgono oltre 100 persone nelle diverse fasi.
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