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Gianni Marti 5 aprile 2005
La continuità territoriale sarda è salva a metà
Broccia: la sentenza del Tar «conferma, nella sostanza, la bontà della nostra proposta. Riconosce la legittimità di una continuità estesa a più scali e ai sardi non residenti. Chiede di intervenire su due problemi tecnici facilmente risolvibili, indicando anche le possibili soluzioni»
La continuità territoriale sarda è salva a metà

ALGHERO - Ora la sentenza del Tribunale Amministrativo del Lazio è pubblica. I ricorsi presentati da Alitalia e Meridiana non sono stati accettati. Ed erano vere le indiscrezioni trapelate prima delle vacanze pasquali. Il Tar, che ha infatti approvato solo in parte il modello di continuità proposto da Soru e Lunardi, garantirà le 18 tratte a tariffe agevolate, ma chiede che venga chiarito, e quindi indicato nel decreto, quale dovrà essere il metodo di assegnazione di voli e orari nel caso in cui più vettori aderiscano alla medesima offerta. Il tutto condito con l’inserimento di una nuova clausola che garantisca che questi voli non sottopongano a determinate condizioni le altre tratte nazionali, evitando quindi di intrappolare i passeggeri in percorsi obbligati e in transiti presso scali intermedi. Ma perfezionato sui due punti il decreto dovrebbe essere accettato. Non è quindi una disfatta e il consigliere Regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, commenta così: «Conferma, nella sostanza, la bontà della nostra proposta. Riconosce la legittimità di una continuità estesa a più scali e ai sardi non residenti. Chiede di intervenire su due problemi tecnici facilmente risolvibili, indicando anche le possibili soluzioni». E Broccia continua sostenendo che la Regione intende procedere in accordo col Ministero e che l´orientamento romano è quello di riemanare il decreto dopo aver apportato i correttivi richiesti dalla magistratura senza ricorrere al consiglio di Stato. «Un ricorso al Consiglio di Stato non accorcerebbe comunque i tempi rispetto alla correzione del decreto – conclude Broccia - dovremo penare ancora un po´ ma alla fine affermeremo le nostre ragioni. Nel frattempo abbiamo la certezza che le compagnie opereranno alle attuali condizioni».



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