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Stefano Idili
7 aprile 2005
Ugl, la Convesa e la Keller subiranno la crisi che investe Trenitalia
E’ necessario, conclude il segretario regionale dell’Ugl trasporti, un maggiore raccordo tra la Commissione industria del Consiglio regionale, tra l’Assessore ai Trasporti e il Presidente Soru

CAGLIARI - Piergiorgio Piu della segreteria regionale dell’Ugl afferma che La Convesa ricorre alla cassa integrazione ed alla mobilità perché
Trenitalia non mantiene gli impegni per tutti i motivi evidenziati dall’Ugl in più occasioni. «E’ risaputo che la regolarità di inoltro delle merci e, quindi, dei carri ferroviari subisce una forte limitazione con ritardi insostenibili a causa di una sola nave F.S. in esercizio tra la Sardegna ed il continente. Non arrivano i pezzi di ricambio, non arrivano i carri che devono essere imbarcati vuoti per essere lavorati in Convesa. I lavori di RFI nello scalo di Chilivani e sulla linea ferroviaria hanno impegnato la nave con macchinari, traverse e rotaie, necessari per la riqualificazione della linea ferroviaria e centinaia di metri lineari di nave sono serviti al traghettamento di questi a discapito di altre merci.
L’ammodernamento ed i lavori di raddoppio della linea ferroviaria causeranno altri problemi, da maggio, alla Keller perché lo scambio per il raccordo verrà messo fuori servizio e lo scalo di Sanluri verrà chiuso per le merci ed i trasporti dovranno attestarsi a San Gavino con un trasbordo su carrello stradale diretto allo stabilimento Keller di Sanluri». E’ necessario, conclude il segretario regionale dell’Ugl trasporti, un maggiore raccordo tra la Commissione industria del Consiglio regionale, tra l’Assessore ai trasporti e il Presidente Soru affinché vi sia una specifica richiesta a Trenitalia di rispettare gli impegni assunti in precedenza e, cioè, di mettere una seconda nave in esercizio per tutta la durata dei lavori di ristrutturazione, visto che è ormeggiata e disponibile a Civitavecchia (M/T Logudoro). «Solo con un intervento – conclude Piu - politico della Giunta regionale si potrà garantire che Trenitalia rispetti gli impegni assunti per fornire un minimo di disponibilità in più di traghettamento e maggiori certezze per i lavoratori delle industrie metalmeccaniche legate alle commesse di Trenitalia».
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