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Andrea Becciu
1 luglio 2003
Festa della Marina, il 10 giugno 1918 la riscossa della forza navale italiana
La manifestazione di commemorazione ha registrato la presenza di un folto pubblico che ha assitito alla cerimonia officiata da Monsignor Vacca
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Si è svolto nella mattinata di ieri, alla presenza delle autorità civili e religiose l'anniversario della festa della Marina militare. Come avviene ormai da diversi anni il circolo cittadino di Piazza Civica, seguendo una rigidatradizione, si è fatto trovare pronto all'appuntamento di metà giugno. La cerimonia è stata officiata dal vescovo Mons.Vacca e ha radunato un buon numero di persone che, fin dalle prime ore del mattino, affollavano la zona adiacente il porto. La festa è proseguita a bordo di una motovedetta mercantile dalla quale è stata depositata in mare una corona in ricordo dell'evento. Il 10 giugno del 1918, infatti, una motonave della Marina militare italiana, nelle acque dell'Adriatico, riuscì ad abbattere la gloriosa imbarcazione Santo Stefano, fiore all'occhiello della flotta austro-ungarica. Questa Caporetto del mare significò per l'impero austro-ungarico un lento e inesauribile declino e per la forza navale italiana un'autentica legittimazione della propria strategia militare nel primo conflitto mondiale. Il presidente dell'A.N.M.I Nanni Moro, ha ricordato la valenza storica dell'avvenimento e l'impegno dei marinai nella difesa della patria come testimoniano le numerose vittime della Grande Guerra. La manifestazione si è conclusa con un cordiale banchetto e con il ringraziamento ufficiale al Sindaco e a tutti i convenuti.
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