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Red
9 maggio 2012
Rapine e furti: arrestato 26enne
Al giovane sassarese vengono contestati tre furti, tutti all’interno dell’ipermercato “Auchan” a Predda Niedda, e due rapine ai danni di “Arghittu sport” e del supermercato “Sisa” a Corte Santa Maria

SASSARI - Questa mattina (mercoledì), i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia hanno tratto in arresto per furto e rapina A.M., 26 anni, disoccupato di Sassari, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari Antonio Pietro Spanu. Al giovane vengono contestati tre furti e due rapine. I furti sarebbero stati commessi il 28 dicembre 2011 e i successivi 2 e 3 gennaio, tutti all’interno dell’ipermercato “Auchan” a Predda Niedda; l’autore, agendo sempre intorno alle 13.30, si era impossessato di utensili per parrucchieri, per un valore complessivo di circa 500 euro.
Le rapine risalirebbero, invece, al 22 e 29 febbraio, rispettivamente ai danni di “Arghittu sport” e del supermercato “Sisa” all’interno del centro commerciale Corte Santa Maria. Nel primo caso il 26enne, armato di taglierino, aveva minacciato il figlio minore della titolare, rimasto momentaneamente solo, e si era impossessato di tre giubbotti del valore di 550 euro. Nel secondo episodio aveva prelevato dagli scaffali alcune bottiglie di alcolici, per un valore di circa 300 euro, ed aveva guadagnato l’uscita, ma, scoperto ed inseguito da due sorveglianti, li aveva aggrediti con calci e pugni, minacciandoli di morte.
Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero Giovanni Porqueddu, sono scaturite dalla visione delle immagini della video sorveglianza dei centri commerciali. L'uomo, agendo sempre a volto scoperto, era stato riconosciuto in foto anche dalle vittime delle rapine. Da rilevare che il giovane era già noto ai carabinieri per due episodi. Il 3 marzo era stato arrestato all’interno dello stesso centro commerciale di Predda Niedda poiché, dopo essersi impossessato di merce varia, era stato scoperto da un responsabile della sicurezza che aveva malmenato nel tentativo di fuggire. Appena uscito dal carcere poi, il 9 marzo si era reso responsabile del furto di una borsa dall’abitacolo di un’autovettura condotta da una donna che si era fermata al semaforo rosso con il finestrino aperto e che non si era accorta di nulla.
Fu un carabiniere in borghese, libero dal servizio, a notare l’azione fulminea del giovane e a bloccarlo. Qualche ora dopo gli stessi carabinieri che lo avevano arrestato e accompagnato in detenzione domiciliare, in attesa dell’udienza di convalida, lo sorpresero per strada e lo arrestarono nuovamente per evasione. Il giovane è stato condotto al carcere di San Sebastiano.
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