Nel novembre 2011 il fatto aveva scosso l´intera città di Alghero. L’udienza preliminare è fissata per l´8 giugno. In quell´occasione molti legali delle minori coinvolte ed i genitori si costituiranno parte civile
ALGHERO - Fissata per il prossimo 8 giugno l’udienza preliminare dinanzi al Tribunale di Cagliari per il procedimento penale a carico dell’imprenditore 81enne (Spanu) e la giovane 22enne (Duprè), entrambi algheresi, accusati, a vario titolo, di induzione e sfruttamento alla prostituzione minorile (la prima udienza del 26 aprile era stata rinviata per difetti di notifica). Con loro sono finite sotto inchiesta anche altre tre minorenni (competente la Procura per i Minori) che secondo gli inquirenti reclutavano le ragazzine, almeno ventitré secondo gli accertamenti della Polizia.
Nonostante le possibili richieste di riti alternativi da parte degli imputati, gli Avv. Lucia Tanchis e Barbara Mura in quell’occasione formalizzeranno - comunque - la costituzione di parte civile per una delle minori coinvolte e per entrambi i genitori al fine di ottenere il risarcimento di tutti gli eventuali danni derivanti dai reati contestati agli imputati (la stessa strada sarà certamente seguita da altri legali).
La storia. Le indagini avevano avuto inizio nel 2010 col fermo e l'identificazione di alcune giovanissime minorenni di età compresa tra i dodici ed i sedici anni, ritrovate in possesso di denaro contante ed un assegno bancario, in procinto di uscire dallo studio del noto imprenditore algherese. L'epilogo il
7 novembre 2011 quando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, a conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica Distrettuale presso il Tribunale di Cagliari, avevano eseguito le due ordinanze di custodia cautelare degli arresti domiciliari su richiesta del Pubblico Ministero dr. Gilberto Ganassi.