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Red
17 giugno 2012
Alghero, Is Arenas e Cagliari Ondata di detenuti nell'Isola
Situazione al limite del collasso anche ad Alghero, con i suoi attuali 221 detenuti, mentre ne potrebbe contenere al massimo 158. Interrogazione al Ministro di Giustizia da parte di Mauro Pili

ALGHERO - «Un’ondata di nuovi detenuti sbarca alla vigilia dell’estate in Sardegna mettendo sempre più in ginocchio le carceri isolane. Oltre cento detenuti del Nord Italia tra ieri e oggi sono stati distribuiti tra le carceri di Alghero, is Arenas e Cagliari. Un blitz del Ministero della Giustizia che con la giustificazione poco credibile del terremoto ha deciso una prima azione di sfollamento dei carceri del Nord Italia a scapito della Sardegna». La denuncia è del deputato sardo Mauro Pili che stamane ha compiuto una visita ispettiva nel carcere di Alghero per rendersi personalmente conto della situazione e verificare gli effetti di questa prima ondata di trasferimenti di detenuti in Sardegna che sta mettendo in ginocchio il sistema penitenziario sardo.
«Dalla visita di un Ministro che perde tempo all’Asinara ci saremo aspettate ben altre risposte – ha detto Pili all’uscita dal carcere di Alghero. Si era impegnata alla consegna del carcere di Massama tre giorni dopo la visita, quello Nuchis a Tempio in tempi rapidi e invece quelle carcere restano chiuse. E nonostante tutto ciò si decide in maniera improvvida di trasferire 100 detenuti dal Nord Italia nelle vecchie carceri sarde dove, oltre il limite logistico e della vetustà delle strutture, si contano carenze d’organico di oltre 40%».
«Tutto questo - ha detto Pili - è inaccettabile. Domani presenterò un’
interrogazione urgente al Ministro perché risponda immediatamente sulla
questione. I parametri di sicurezza ormai non sono più sostenibili considerato che per esempio Alghero ha una pianta organica di 92 agenti per tre sezioni, mentre adesso ne ha 66 con ben 7 sezioni funzionanti. Siamo dinanzi a carenze che vanno ben oltre il 50%. Sul piano dei detenuti Alghero con i suoi attuali 221 detenuti ne potrebbe avere massimo 158». «Basterebbe questo dato – ha detto Pili – per far comprendere l’atteggiamento superficiale del Ministro che ignorando i problemi veri delle carceri sarde sceglie di destinare una nuova ondata di detenuti che già nei prossimi giorni potrebbe essere ulteriormente ampliata».
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