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Stefano Idili 5 maggio 2005
E’ allarmante! Aumenta la disoccupazione: siamo a quota 15.506
Il dato di partenza, reso noto in questi giorni e aggiornato al 30 aprile 2005, è allarmante: 15.506 iscritti nelle liste di collocamento dell’ufficio di Alghero
E’ allarmante! Aumenta  la disoccupazione: siamo a quota 15.506

ALGHERO - E’ vergognoso. Il numero dei disoccupati continua a crescere a
dismisura. E’questo l’unico dato che dovrebbe essere sulla bocca di tutti, in primis politici e politicanti che si apprestano ad essere giudicati dal popolo nelle imminenti elezioni provinciali. La porta d’oro del turismo, il triangolo industriale, questi sono gli appellativi con cui Alghero (e provincia), è stata e viene ancora definita e ricordata da imprenditori e politici di turno. La descrizione delle bellezze naturali e delle potenzialità della nuova provincia sono diventate oramai puro esercizio di stile. Forse è necessario una volta tanto soffermarsi su ciò che c’è dietro le apparenze, andare più a fondo. Un utile allenamento a cui si dovrebbero dedicare in maniera efficace i nostri rappresentanti istituzionale e non solo i mezzi d’informazione. Il dato di partenza, reso noto in questi giorni e aggiornato al 30 aprile 2005, è allarmante: 15.506 iscritti nelle liste di collocamento dell’ufficio di Alghero. Sì, è vero che nel medesimo sportello confluiscono i dati dei senza lavoro di tutto il territorio: Ittiri, Villanova, Romana, Putifigari, Olmedo, Monteleone Roccadoria. Ma è bene che si sappia che il totale degli abitanti di questi paesi, Alghero compreso, arriva a sfiorare la cifra di 60.000. E la cosa incredibile è che la città di Sassari, che arriva a quasi 130.000 abitanti, conta lo stesso numero di disoccupati. In breve, ciò vuol dire che il territorio algherese raggiunge il doppio dei senza lavoro di Sassari! Ma il dato ancor più deprecabile è che le donne senza lavoro risultano essere in percentuale molto maggiore rispetto agli uomini: 8821 donne a fronte di 6685 maschi. Per fasce d’età, in totale fra uomini e donne, risultano disoccupati 2985 persone al di sotto dei 25 anni, 2342 tra i 25 e i 29 anni e ben 10.475 dai 30 anni in su. Per quanto riguarda la divisione per comparti produttivi possiamo notare che i “servizi” ed i “generici” raggiungono le cifre più alte: 904 nell’ “agricoltura”, 1599 nell’ “industria”, 5498 nei “servizi” e si arriva ai 7805 dei “generici”. E non si dica che «questi sono solo quelli iscritti, ma poi tanto c’è molto sommerso e stagionale». Ci si deve mettere in testa che il sommerso è lavoro nero, illegale, dove i lavoratori sono sfruttati e senza alcuna garanzia. Così si distrugge un territorio, si nega il futuro a migliaia di giovani, si avvantaggia il disagio sociale e soprattutto si facilita lo spopolamento. Buone elezioni a tutti.



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