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Red
27 agosto 2012
Carbonsulcis: minatori a -400 metri
S´infiamma la protesta per difendere il diritto al lavoro nel Sulcis-Iglesiente. I minatori chiedono risposte e certezze sul futuro

IGLESIAS - S'infiamma la protesta per difendere il diritto al lavoro nel Sulcis-Iglesiente. Prima notte di lotta alla Carbosulcis per i minatori che da domenica hanno occupato la miniera di Nuraxi Figus, nel territorio di Gonnesa, e i pozzi a 473 metri di profondità. I lavoratori che hanno fatto scattare il blitz alla fine dell’ultimo turno, mantengono gli impianti in sicurezza e custodiscono circa 400 chili di esplosivo.
A illustrare la protesta a nome dalla Rsu dei minatori sono Stefano Meletti e Sandro Mereu: Chiediamo che la politica dia risposte - precisano i sindacalisti - senza il bando internazionale nessuno può darci certezza. Poi rivolgendosi all'incontro previsto in settimana: Non possiamo attendere oltre - spiegano - la riunione di venerdì per noi è decisiva, da troppo tempo riceviamo promesse (venerdì prossimo, 31 agosto, la Regione insieme ai sindacati incontrerà il governo per Alcoa, Eurallumina, Portovesme srl e Carbosulcis).
Sulla delicata vertenza è intervenuto anche il deputato Pili. «Si tratta della risposta più dura che questo territorio potesse mettere in campo - ha detto Mauro Pili. Chi conosce i minatori sa che non cederanno facilmente e che la lotta sarà durissima. Il progetto della Carbosulcis è fondamentale per rompere il monopolio dell’Enel dal territorio, uscire dal ricatto energetico che sta portando alla morte tutte le industrie energivore».
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