Dopo la solidarietà del presidente della Repubblica, il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, ha dichiarato che «non sta scritto da nessuna parte che la miniera debba chiudere il 31 dicembre». Prosegue la protesta a meno 400 metri. Venrdì l´incontro al ministero
NURAXI FIGUS - Due buone notizie per i minatori che da cinque giorni proseguono la protesta a quasi metri sotto terra nella miniera di Nuraxi Figus nel Sulcis.
Dopo la solidarietà del presidente della Repubblica, il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, in una trasmissione a Radio Uno Rai ha dichiarato che «non sta scritto da nessuna parte che la miniera debba chiudere il 31 dicembre». Il sottosegretario De Vincenti ha poi precisato che la miniera della Carbosulcis è al 100% di proprietà della Regione Sardegna e che quindi è la regione che deve deciderne la chiusura, ma che per il governo «sono possibili soluzioni alternative».
Naturalmente «economicamente sostenibili», per questo è stata bocciata la riconversione proposta «con costi per gli italiani di 250 milioni l'anno». Venerdì l'
incontro al ministero tra il presidente Cappellacci, il vice presidente della Commissione Europea Tajani e gli esponenti del Governo.