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Red
3 dicembre 2012
«Attacco alle low cost dal Governo»
Lo ha denunciato il deputato sardo Mauro Pili che punta il dito contro il ministro Passera e il sottosegretario Improta, che - a suo dire - favoriscono spudoratamente gli affari e gli interessi di Alitalia

ALGHERO - «Gli uomini di Alitalia nel governo Monti stanno per cancellare il sistema delle compagnie aeree low cost dall'Italia e dalla Sardegna. Per la nostra isola a rischio tre milioni di passeggeri. Un disastro annunciato costruito a tavolino da due membri del governo, il Ministro Passera e il sottosegretario Improta, che favoriscono spudoratamente gli affari e gli interessi di Alitalia aggirando i documenti trasmessi all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato».
Lo ha denunciato il deputato sardo Mauro Pili nel corso di Unidos speciale, la trasmissione multimediale che ha affrontato il tema della continuità territoriale aerea e marittima. Mauro Pili, mostrando i documenti della durissima accusa ai due esponenti del governo Monti, ha sostenuto che con il provvedimento all’esame nelle prossime ore al Senato verrà assestato un colpo letale alle compagnie low cost che operano in Italia, con una ricaduta immediata negli scali sardi di Alghero, Cagliari e Olbia.
«Nel decreto pseudo crescita all’esame del Senato - ha detto Pili - all’art. 38 comma 1 è stata introdotta una norma che di fatto impedirà alle compagnie aeree low cost di continuare ad esercitare negli aeroporti italiani e quelli sardi la propria azione commerciale. Si tratta di un provvedimento frutto delle lobby palesi e sotterranee che hanno lavorato in questi ultimi mesi per contrastare le compagnie low cost accusate di portar via mercato ai vettori tradizionali, a partire da Alitalia. E’ un’operazione messa in atto da due esponenti del governo che con la scusa di definire il concetto di base logistica aerea puntano a far scappare dall’Italia le compagnie low cost sottoponendole ad un regime fiscale diverso da quello degli Stati nei quali sono registrate».
«Ad un recupero di gettito per 80 milioni di euro, secondo i calcoli allegati al provvedimento, si contrappone il dato ben più rilevante del potenziale danno che verrebbe inflitto al settore turistico prima di tutto. Basti un solo elemento - ha detto Pili - le compagnie low cost stanno movimentando in Italia 35.000.000 di passeggeri, quasi il 50% del traffico aereo italiano. Si tratta di fruitori del nostro paese che spendono non meno di 400 euro a vacanza. Un calcolo che porta ad un potenziale di 6/7 miliardi di euro. Un provvedimento, quello di Improta e Passera, di una gravità inaudita, sia perché punta ad eliminare le compagnie concorrenti di Alitalia e dall’altra provocherebbe un danno devastante all’economia legata alle low cost, dai bed breakfast agli agriturismo».
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