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Red
20 gennaio 2013
«Costituente, occasione per la Sardegna»
Mario Medde: la Costituente è un’opportunità per i sardi e per rivitalizzare il rapporto tra la politica e i cittadini su temi fondamentali per il presente e il futuro della Sardegna

SASSARI - «Il lavoro e il rapporto Stato Regione devono stare al centro del dibattito politico e istituzionale anche in questa fase caratterizzata dalla campagna elettorale e dall’attenzione verso le candidature e le liste. La vera partita si gioca infatti in Sardegna, soprattutto con l’Assemblea Costituente del popolo sardo per decidere cosa vogliamo essere con il nuovo patto costituzionale Stato Regione, attraverso il nuovo statuto, cosa vogliamo fare nell’isola per il lavoro, lo sviluppo e le riforme necessarie a cambiare le istituzioni e a dare efficacia alla politica sarda e dunque all’autogoverno».
Lo sostiene Mario Medde, segretario regionale della Cisl sarda, che sottolinea come la richiesta della Costituente sarda, delle riforme istituzionali e di un nuovo patto con lo Stato, si fondi sulla constatazione che le scelte per la Sardegna dipendono in primo luogo dalla capacità dei sardi di darsi un progetto e di rafforzare l’autogoverno, lasciando alle spalle una pratica dell’autonomia fatta solo di attesa che i diversi governi si facessero carico dei problemi dell’isola.
Anche in campagna elettorale la Sardegna è obiettivamente schiacciata dalla forza politica, istituzionale ed economica e dalla preponderanza demografica di Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia: «Dunque è illusorio pensare che l’attuale debolezza nel rapporto Stato Regione e le stesse difficoltà delle istituzioni sarde, cioè di chi ha la responsabilità del governo dei problemi, possano essere recuperate attraverso una debole rappresentanza parlamentare» dice Medde. «Il rafforzamento della politica sarda e del rapporto con lo Stato passa attraverso un nuovo rapporto con i cittadini, non solo in campagna elettorale ma durante tutto l’anno, poichè i partiti si rafforzano se non sono meri comitati elettorali».
Nella foto: Mario Medde
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