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S.A.
13 febbraio 2013
Finanza: 360 milioni evasi nel 2012
Redditi non dichiarati per 320 milioni di euro, 41 milioni di euro di Iva non versata e oltre 21 milioni di euro di finanziamenti pubblici percepiti illegalmente: report 2012 dell´attività in Sardegna delle Fiamme Gialle

CAGLIARI - Presentato questa mattina (mercoledì) a Cagliari il report 2012 dell'attività del Comando regionale della Guardia di finanza guidato dal generale di brigata Umberto Di Nuzzo. Le Fiamme Gialle dell’isola hanno concentrato gli sforzi per recuperare risorse sottratte al bilancio dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti locali, sia sul versante delle entrate sia su quello delle uscite. La lotta all’evasione, tuttavia, continua a essere la priorità dell’azione della Guardia di Finanza e in questa prospettiva l’esperienza operativa ha fatto emergere che la maggior lesività per gli interessi erariali è costituita dai cosiddetti “gravi fenomeni evasivi”, come le frodi Iva., l’economia sommersa e l’evasione internazionale.
Il contrasto a queste condotte criminali ha consentito di denunciare alle Procure della Repubblica 214 soggetti per reati tributari; di individuare 244 evasori totali, ossia soggetti che pur svolgendo un’attività economica non presentano la dichiarazione dei redditi; di recuperare a tassazione la posizione di numerose società che avevano fittiziamente dichiarato la propria residenza fiscale all’estero. Complessivamente sono stati eseguiti 3.689 interventi tra verifiche e controlli, che hanno portato alla constatazione di materia imponibile sottratta all’imposizione sui redditi per oltre 320 milioni di euro, nonché un’evasione Iva per 41 milioni di euro. Nelle attività ispettive si punta sempre più alla qualità dei rilievi, selezionando i contribuenti da sottoporre a verifica in base al maggiore pericolo di evasione, desunto dall’azione di intelligence, dall’analisi di rischio e dal controllo economico del territorio, ed assicurando il preventivo coordinamento con l’Agenzia delle Entrate, nel quadro della consolidata collaborazione.
A conferma del livello qualitativo, nello scorso anno sono stati 362 i contribuenti che hanno aderito integralmente ai verbali di constatazione e sono notevolmente aumentate le proposte di sequestro per equivalente, il provvedimento che colpisce i patrimonio di chi non paga le tasse, per un totale di circa 3 milioni di euro. I Finanzieri della Sardegna hanno inoltre eseguito 18.318 controlli sull’obbligo del rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale, che hanno portato alla scoperta di 2.578 irregolarità. Specifici e mirati piani d’azione hanno permesso di individuare 372 lavoratori “in nero” e “irregolari”, nonché di contestare le corrispondenti violazioni a 95 datori di lavoro. L’attività di vigilanza nel settore delle accise sui prodotti energetici ha permesso di verbalizzare n. 221 soggetti (di cui 13 denunciati all’Autorità Giudiziaria) e di sequestrare circa 38 tonnellate di prodotti (di cui 20 tonnellate di g.p.l. illecitamente trasportati, stoccati e commercializzati). L’efficacia e la concretezza dei risultati conseguiti sono testimoniate, oltre che dai numeri, anche e soprattutto dal sostegno e dalla vicinanza dell’opinione pubblica, sempre più consapevole che l’evasione fiscale, le frodi e l’illecito utilizzo di fondi pubblici violano le regole della convivenza civile e alterano il corretto funzionamento del mercato.
L’azione svolta dalla Guardia di Finanza in Sardegna a tutela della Spesa pubblica ha consentito di denunciare 165 soggetti che avevano percepito o richiesto, illecitamente, finanziamenti pubblici per quasi 21 milioni di euro. Sono stati denunciati quasi 100 “falsi poveri” che hanno ricevuto, a vario titolo, indebite forme di assistenza sociale. Nel settore dei danni erariali sono stati eseguiti 33 interventi, che hanno consentito di far emergere sprechi per oltre 18 milioni di euro. L’attuale periodo di crisi comporta la necessità di innalzare il livello di attenzione sui temi della tutela delle risorse dello Stato, sia nelle Istituzioni, molto più impegnate a individuare le migliori pratiche per ridurre sprechi ed inefficienze, che nell’opinione pubblica, più attenta di fronte agli episodi di mala-gestione o di sperpero delle risorse. Occorre collaborare, sviluppare sinergie, unire le forze in un comune impegno contro la cultura dell’illegalità: fare rete. Nel solo settore della lotta agli sprechi sono attualmente in vigore 35 protocolli di collaborazione tra la Guardia di Finanza della Sardegna e vari enti gestori ed erogatori (Regione, Province, Comuni, ASL, Aziende Ospedaliere, Camere di Commercio, etc.).
Quale moderno Corpo di polizia economica finanziaria, la Guardia di Finanza è in grado di contrastare a 360 gradi le varie manifestazioni di illegalità, muovendosi su due fronti: da un lato, quello dell’aggressione dei patrimoni della criminalità, con sequestri e confische (conti correnti, ville, appartamenti, autovetture, barche etc..); dall’altro, evitando, con attività di prevenzione e di repressione, la costituzione di ricchezze solo apparentemente “pulite”. Per tutelare i mercati finanziari e l’economia legale contro le infiltrazioni della criminalità, sono state svolte investigazioni patrimoniali e antiriciclaggio, che hanno portato alla denuncia di 38 soggetti e alla scoperta di un riciclaggio per oltre 12 milioni di euro. Le indagini a contrasto dei reati bancari, finanziari, societari e fallimentari hanno consentito di denunciare 94 persone (di cui 15 arrestate). Sono stati, altresì, individuati 7 usurai (di cui 4 posti in stato di arresto). Nel settore della sicurezza del mercato, la Guardia di Finanza ha denunciato 77 persone e sequestrato oltre 100 mila prodotti contraffatti. Con specifico riguardo alla cosiddetta “pirateria audiovisiva” 23 sono state le persone denunziate e circa 20 mila i supporti sequestrati. Nel campo della tutela ambientale sono state sequestrate 20 discariche abusive e oltre 320 mila metri quadrati di aree interessate. Nel settore dei servizi di polizia marittima sono state riscontrate 398 violazioni che hanno portato al sequestro di circa 2 mila chili di prodotti della pesca. Come tradizione vuole, inoltre, la Guardia di Finanza, a tutela dell’intera collettività, durante lo scorso anno è stata fortemente impegnata nel contrasto allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini svolte mediante l’utilizzo di strumenti tecnologi di ultimissima generazione, hanno, infatti, portato alla denuncia di 80 persone, di cui 52 arrestate, e al sequestro di oltre 260 chilogrammi di stupefacenti.
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