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Red
29 giugno 2005
Politiche occupazionali in Sardegna, Piu (Ugl):«una partita da giocare»
I lavori, coordinati dal segretario regionale della Ugl-comunicazioni, hanno visto gli interventi di numerosi dirigenti sindacali ed iscritti. La crisi economica e sociale della Sardegna è sotto gli occhi di tutti e il sindacato è unanime sulle politiche e sulle azioni da compiere per uscire dalla crisi

CAGLIARI - Si è svolta oggi a Cagliari la Conferenza Programmatica della Unione Generale del Lavoro della Sardegna, sulle politiche del lavoro e dell’occupazione. La Conferenza ha visto la partecipazione dei segretari provinciali delle 4 province storiche di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari e delle 4 neo costituite province del Sulcis-Iglesiente, Medio Campidano, Ogliastra e Olbia-Tempio. L’incontro è stato l’occasione per ribadire e rilanciare le proposte del sindacato in materia di occupazione e politiche del lavoro. I lavori, coordinati dal segretario regionale della Ugl-comunicazioni, hanno visto gli interventi di numerosi dirigenti sindacali ed iscritti. La crisi economica e sociale della Sardegna è sotto gli occhi di tutti e il sindacato è unanime sulle politiche e sulle azioni da compiere per uscire dalla crisi. Secondo Pilleri «il compito del sindacato, e la UGL è in primo piano in questa battaglia, è di armonizzare il lavoro ed evitare che il rimedio alla disoccupazione diventi una corsa forsennata alla produttività con la riduzione dei costi salariali e la deregolamentazione del costo del lavoro». A giudizio del segretario regionale, Serafino Cabras, «è opportuno migliorare anche il tessuto produttivo locale e rivalutare il concetto dei bacini d’impiego, ovvero sviluppare servizi mirati alla quotidianità, al miglioramento della qualità della vita, del tempo libero e della tutela ambientale». Ma la Sardegna non può staccarsi economicamente dall’Italia, infatti, sempre Cabras sostiene che «il destino della Sardegna si intreccia con il destino della Nazione e, piaccia o no, dobbiamo calarci nella logica del mercato globale, di questo mostro dalle mille teste capace di affossare economie nazionali e di crearne nuove...». L’intervento di Piergiorgio Piu si è incentrato sull’attività che ha visto protagonista il sindacato negli ultimi mesi. La Ugl ha avanzato, al Consiglio regionale, di creare due Fondi, uno per la tutela delle persone non autosufficienti e l’altro per il mutuo sociale a favore elle giovani coppie e delle famiglie economicamente disagiate. «Abbiamo lanciato - continua Piu - quattro petizioni popolari per il sostegno dei lavoratori parasubordinati, per i pensionati sociali, per le famiglie delle vittime del lavoro e per la tutela delle persone non autosufficienti». La Conferenza, che ha voluto essere una sorta di rendiconto dell’ultima stagione sindacale, ha rappresentato anche la volontà del sindacato di rilanciare la propria attività per i prossimi mesi in vista della necessaria ristrutturazione dovuta alla nascita delle nuove province ed alle prossime sfide sempre maggiori che attendono i Sardi in questi anni di crisi economiche e politiche.
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