Secondo Mario Conoci (Pdl) però, non aver compreso gli imprenditori nel Cda della Fondazione è stata una scelta miope, che va contro i propositi di apertura e di partecipazione enunciati dall´amministrazione Lubrano
ALGHERO - Continua ad Alghero la discussione intorno alle nomine del sindaco Stefano Lubrano nella Fondazione Meta. E così all'indomani delle parole di Paola Saluzzi, che sciogliendo le riserve della prima ora si dice contenta di ritornare ad Alghero [
LEGGI], in città cresce la preoccupazione del gruppo consiliare del Popolo della Libertà [
LEGGI], ma arriva anche il plauso dell'assessore provinciale Enrico Daga [
GUARDA]. A questi si uniscono le dichiarazioni del coordinatore cittadino (recentemente candidato per uno scranno in Parlamento) del Pdl, Mario Conoci, che contro-corrente rispetto a Tedde, Martinelli, Pais e Ballarini, promuove, seppur con riserva, la nomina della giornalista Sky, che - a suo dire, potrebbe avere «risvolti positivi». «Evidentemente - sottolinea Conoci - non è un presidente operativo che si occuperà della gestione quotidiana, ma potrebbe essere un presidente di immagine in grado di avere relazioni positive al di fuori della nostra città».
Conoci, nel sottolineare l'incertezza amministrativa che ha rischiato di portare a paralisi la Fondazione Meta, analizza l'impegno che comunque è stato posto in questo periodo, fra mille difficoltà, dai collaboratori della fondazione che ha comunque consentito di svolgere funzioni essenziali che non potevano essere interrotte: «Naturalmente - sottolinea - se la nomina della Saluzzi fosse, come sembra, solo un po di vernice fresca su una casa che sta crollando servirebbe solo a rinviare i problemi della maggioranza e a far fuggire dopo poco tempo la neo presidente. Il giudizio si potrà dare in seguito». Il fatto grave a detta dell'ex assessore al Turismo, invece consiste nell'aver escluso completamente dal cda di Meta la rappresentanza degli imprenditori turistici e degli altri comparti che con l'attività di programmazione turistica interagiscono ormai stabilmente come i commercianti ed artigiani.
«Meta è nata anche perché fosse il luogo nel quale il comune ed i privati insieme programmassero e realizzassero la promozione e l'accoglienza della città. Il luogo nel quale ci fosse il reale coinvolgimento nelle responsabilità e nelle scelte che riguardano il turismo e la cultura, quindi le nostre principali risorse di sviluppo. L'aver escluso i nostri imprenditori, rappresentati nel precedente cda dal presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, è un passo indietro grave e preoccupante che sottolinea come spesso parlare di partecipazione e praticare la partecipazione siano due cose diverse. Su questo tema - precisa Conici - sembra che la maggioranza abbia intrapreso la via degli slogan senza nessuna pratica concreta. La presidenza avrebbe potuto essere affidata infatti ad un rappresentate del nostro mondo imprenditoriale o culturale che avesse radici, conoscenze e sensibilità legate alla città».
Foto d'archivio