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Gianni Marti
7 luglio 2005
Turismo, prenotazioni in calo ad Alghero Albergatori: «la Sardegna è difficile da vendere e i collegamenti non ci aiutano»
La forte tendenza alla prenotazione “last minute”, ma anche i problemi nei trasporti non promettono nulla di buono per la stagione turistica in corso

ALGHERO – Una stagione turistica ancora incerta che rende forte la preoccupazione fra gli albergatori della Riviera del Corallio riguardo al prossimo futuro. Infatti, sebbene la stagione sia iniziata nel migliore dei modi, con un ottimo andamento fatto registrare durante tutto il mese di giugno, gli operatori turistici sono ancora incerti rispetto ai prossimi mesi. Le prenotazioni del mese di luglio, ad oggi, sono circa le stesse rispetto allo stesso mese dello scorso anno, quando si registrò, però, un forte calo rispetto alle stagioni precedenti, e quelle del mese di agosto sono addirittura in calo. Ad interrogarsi su questi dati è Stefano Lubrano, presidente del Consorzio Riviera del Corallo il quale sostiene che la tendenza alle prenotazioni last minute sia una operazione oramai consolidata. «Si parla addirittura di prenotazioni fatte due o tre giorni prima della partenza. Una tendenza che non fornisce agli operatori alcuna certezza. Una condizione, questa, che ci sta facendo pensare. Ci siamo interrogati, e continuiamo a farlo, per comprendere quali siano le cause che stanno mettendo in pericolo la stagione turistica algherese». Sono stati numerosi, infatti, i colloqui fra albergatori di Alghero e fra importanti operatori turistici del continente che hanno fornito alcune utili chiavi di lettura atte a risolvere questa particolare situazione. Una fra le più accreditate pare essere quella che vede la Sardegna una meta troppo difficile da vendere. «Le agenzie del continente fanno fatica a vendere le vacanze nella nostra isola, perchè per farlo occorre troppo tempo da spendere. Ritengono difficile convincere i clienti, in partenza per esempio dal capoluogo emiliano, a dover trascorrere oltre mezza giornata fra l’aeroporto di Bologna e quello di Roma, spendendo, peraltro, cifre ingenti. E’ vero che da poco è attivo, sempre da Bologna, un volo diretto per Alghero o che in alternativa si può partire da Milano, ma è altrettanto vero che le cifre sono talmente alte che aggiungendo qualche euro si arriva addirittura a New York». Un problema legato alla tendenza alle prenotazioni last minute, quindi, ma anche problemi strutturali che non invogliano i turisti a trascorrere le loro vacanze in uno dei posti più belli d’Italia. E allora viene da chiedersi: ma il turismo è veramente strategico per la Sardegna?
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