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Red
13 maggio 2013
Tenores americani a Tadasuni
Sabato 18 e domenica 19 maggio, si terrà a Tadasuni la manifestazione: Piccolo festival della sostenibilità che ha come soggetto territoriale il Guilcier

ORISTANO - Promosso dall’Associazione culturale AnimaMente Territorio, in collaborazione con l’Associazione Culturale S. Michele di Tadasuni, il Comune di Tadasuni e il patrocinio della Provincia di Oristano, Della Presidenza del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna, della Camera di Commercio di Oristano, Sabato 18 e domenica 19 maggio, si terrà a Tadasuni la manifestazione: Piccolo festival della sostenibilità, che ha come soggetto territoriale il Guilcier e come obiettivo quello di invitare e sollecitare la popolazione locale, attraverso momenti di incontro, di confronto e di analisi, a riflettere sulla necessità di riscoprirsi al “centro“ del sistema e di questo, parte attiva e propositiva. Il festival vuole anche essere uno strumento attraverso il quale rivendicare il diritto delle popolazioni locali a esercitare, attraverso una programmazione e progettazione partecipata e condivisa, un proprio ruolo nel “nuovo” processo di sviluppo territoriale che si vuole sostenibile e rispettoso della dignità umana e vuole anche avere l’ambizione di individuare nuove prospettive che sappiano conciliare, anche come strumento di contrasto allo spopolamento, la tutela e la salvaguardia del territorio, con il benessere economico e la coesione sociale dello stesso.
In questa edizione, il tema è: “Musica e cultura sarda dentro e fuori i confini del Mediterraneo”; che si sviluppa su tre direttrici principali nell’ambito delle quali elementi significativi e qualificanti l’evento, per il loro contenuto, culturale, antropologico, didattico e musicale, sono: La tavola rotonda dal titolo : “sonos sardos, sonos de mundu, nella geometria del futuro” che, oltre ala partecipazione degli etnomusicologi Sebastiano Pilosu e Marcello Marras, del già Presidente Tenores Sardegna, Peppino Cidda,, dell’antropologo Miguel Coira Lopez ( dell’Università di Madrid) e della linguista Daniela Zizi,che relazioneranno sulle affinità e sulle differenze tra la poesia estemporanea sarda e quella spagnola. È prevista anche la partecipazione dei tenores: Su Cuncordu Bator Moros di Fonni; Tenore Untana Vona di Orgosolo; Su Cuntrattu seneghesu di Seneghe; Tenore di Neoneli; Su Cunztertu abbasantesu di Abbasanta; il concerto de i Tenores d'Auterùe e i Die ‘e amargura, con la partecipazione straordinaria di Maria Giovanna Cherchi e i tenore che partecipano al convegno: i primi sono tenores americani, che cantano in lingua sarda. Si tratta di quattro musicisti del Massachusset, la terra del Blues, del Jazz e del Rock and Roll, che dopo quasi dieci anni di studio, si sono cimentati ed esibiti col canto sardo negli Stati Uniti e in Canada.
I Tenores d'Auterùe, oggi rappresentano gli unici musicisti in grado di eseguire il “canto a tenore” sardo pur non essendo sardi, a dimostrazione di uno straordinario esempio di tecnica e tenacia,.
I Die 'e Amargura (DeA) sono un gruppo toscano nato dall'incontro di quattro musicisti provenienti da culture musicali differenti e ballerine provenienti dalla prestigiosa scuola di flamenco “Proscaenium” di Pisa. I DeA sono riusciti a forgiare un sound che richiama l'essenza stessa delle civiltà che nei secoli si sono affacciate nel mediterraneo. I loro brani hanno un sapore misterioso e raffinato e, arricchito dalla presenza del canto a “tenore” della Sardegna, suscitano un intreccio di emozioni forti e contrastanti che raggiungono le profondità dell'anima.
La mostra “I tesori di un'Isola” a cura dell’Ente Foreste e i laboratori di educazione Ambientale, con la cittadella del fare e del vivere sostenibile ( i laboratori della sostenibilità): rappresentazione del fare e del vivere sostenibile con la partecipazione di diversi operatori – animatori e/o cultori locali, provinciali e regionali. Previsti ben 20 cittadelle delle arti e dei saperi esposizione – mostra mercato: con la partecipazione di circa oltre 40 espositori provenienti da tutte le diverse realtà della Sardegna e rappresentanti di arti e saperi diversificati ed ecosostenibili. Inoltre, ci saranno anche: una mostra fotografica; ginnastica artistica; attività sportiva; danza sportiva; artisti di strada, ecc. Nel corso della manifestazione è previsto un servizio ristoro e di degustazione prodotti tipici e un punto d’informazione perché il “Piccolo Festival” è anche un luogo accogliente dove una comunità ospita tutti coloro che vogliono esprimere insieme il proprio diritto ad una adeguata qualità della vita, e lo vogliono fare ora nel presente per garantire un futuro sereno a se stessi e alle generazioni successive.
Foto d'archivio
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