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A.B.
26 maggio 2013
Aias: «Pronti a denunciare l’Asl 7»
«Illegittimi i pagamenti diretti dei nostri dipendenti. Intanto soddisfazione per il rispetto delle sentenze sulle fatture mai onorate», dichiarano i rappresentanti dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici

CARBONIA - È decisa la reazione dell’“Aias-Associazione italiana assistenza spastici”, al “blocco delle fatture” attuato dall’Asl 7 di Carbonia che, «con una procedura che sembra avere più di un profilo di illegittimità», vorrebbe pagare direttamente i dipendenti dell’Aias. I legali dell’Associazione, ravvisando gravi irregolarità in quanto si appresta a fare l’Asl 7, hanno già formalmente diffidato l’Azienda sanitaria e l’Assessorato alla Sanità e sono pronti a denunciare quanto sta avvenendo anche alla Procura della Repubblica.
Di contro, l’Aias registra con cauta soddisfazione che, dopo la vittoria davanti al Consiglio di Stato che ha imposto alla Regione il pagamento di quanto dovuto all’Associazione, è stato deliberato l’atteso adeguamento tariffario delle prestazioni fornite. «Se la Regione pagasse quanto stabilito dalle sentenze – spiegano i rappresentanti dell’Associazione italiana assistenza spastici - l’Aias potrebbe affrontare il problema degli stipendi arretrati dei dipendenti verso i quali l’Associazione ha sempre espresso la più completa solidarietà».
«Le Sentenze certificano quanto la crisi di questi ultimi dieci anni sia stata grave e come l’uscita dalla stessa sia legata ai diritti che i giudici ci hanno riconosciuto ed ai provvedimenti che l’Amministrazione Regionale e le Aziende Sanitarie devono semplicemente limitarsi ad eseguire», scrive la presidente dell’Aias Anna Paola Randazzo in una lettera aperta indirizzata ai dipendenti.
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