Il sindaco di Olmedo smentisce l´opposizione e conferma l´impegno della giunta sulla realizzazione dell´opera su cui tuttavia pesano il disimpegno della Provincia e le nuove norme del patto di stabilità
OLMEDO - «Le polemiche della minoranza sul cavalcaferrovia sono un attacco insensato che denota il solo obiettivo di fare propaganda e non di costruire il bene del paese». Così l'amministrazione comunale guidata da Marcello Diez risponde agli
attacchi dell'opposizione e conferma «l’incarico per il cavalcaferrovia al tecnico così come da finanziamento regionale». Il problema è che la stesura preliminare del tecnico ha evidenziato che il denaro non è sufficiente per le arterie di collegamento ma solo per il ponte. L’opera tanto discussa sarebbe quindi compiuta solo se la pubblica amministrazione procurasse dei fondi, quantificati in diversi centinaia di migliaia di euro, che al momento non sono disponibili.
L'amministrazione fa sapere che la giunta si è attivata nei confronti della Regione per capire la possibilità di rimodulazione del progetto finanziato con un’altra opera: circonvallazione con attraversamento a raso della ferrovia, in modo da collegare via Su Furraghe e via Sardegna realizzando un percorso ciclopedonale, adeguando l’incrocio di piazza Berlinguer e creando uno stato di servizi ed infrastrutture primarie per le nuove lottizzazioni e con la riqualificazione delle aree verdi. Il finanziamento Pia regionale viene pensato circa otto anni fa quando la provincia aveva dichiarato il suo impegno per finanziare una circonvallazione completa e quindi sarebbe stata la provincia stessa a realizzare le arterie e la viabilità di collegamento legate al solo ponte, finanziato invece dalla regione.
«Oggi, con il disimpegno dell’amministrazione provinciale e le nuove norme del patto di stabilità, il Comune di Olmedo non può finanziare la quota mancante ed è quindi impensabile finanziare gli oltre 300 mila euro necessari per co-finanziare l’intero intervento» dichiara il sindaco. D'altronde la rimodulazione concordata consente all’amministrazione di realizzare l’opera senza alcun onere per i cittadini olmedesi, non essendo più necessario il co-finanziamento del Comune. E conclude: «riteniamo che i soldi pubblici vengano spesi con coscienza e non con opere incompiute, non ci sarà nessuna rinuncia ma una spesa più oculata e integrata nel territorio così come concordato con Regione e comunità».
Nella foto: Marcello Diez