Circa ottomila ettari di bosco, macchia mediterranea e pascoli distrutti nelle ultime 48 ore. Incendi di natura dolosa. Polemiche per i ritardi negli interventi e l´insufficienza dei mezzi
CAGLIARI - Quarantotto ore di
fuoco in Sardegna che non hanno lasciato scampo a circa ottomila ettari di bosco, macchia mediterranea e pascoli distrutti. Quattro i feriti, di cui un allevatore ustionato gravemente a Ghilarza. Un centinaio di famiglie fatte evacuare, un'intera casa di riposo, il centro abitato di Laconi e i detenuti della colonia penale di Isili. Un bollettino nero che ha riportato tragicamente l'isola all'attenzione di tutti i media nazionali.
Ora i focolai hanno rallentato l'inarrestabile corsa degli ultimi due giorni, ma le operazioni di bonifica proseguono nei territori più colpiti. Un Canadair e un elicottero della flotta regionale stanno lavorando su Nurallao e Villagrande Strisaili, mentre a Laconi stanno intervenendo entrambi i mezzi, dopo che nel paesino dell'Oristanese era stato fatto evacuare per sicurezza il centro abitato.
I roghi - quasi tutti dolosi - hanno interessato anche l'Ogliastra e la Gallura, dove fortunatamente, la pioggia ha abbassato il livello di rischio. L'allerta resta nelle altre zone dell'isola più battute dal vento. Nel disastro ambientale come lo hanno definito i parlamentari sardi non sono mancate le polemiche per i ritardi negli interventi e l'insufficienza dei mezzi a disposizione a causa dei tagli.