E´ capeggiato da Valdo Di Nolfo, si schiera apertamente contro quanto votato da Pd e Alguerosa, e punta a far naufragare la mozione. Dubbi su alcuni consiglieri del Partito democratico. Contraria alla mozione anche Maria Graziella Serra. Saranno necessarie le firme dell'Opposizione
ALGHERO - Nel giorno in cui anche il direttivo del Partito democratico ha ratificato - con votazione quasi unanime - quanto sancito dalla segreteria cittadina circa la presentazione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Stefano Lubrano (e la sua giunta attualmente composta dai soli Pietro Monte, Paola Scanu e Romina Caula), in seno alla maggioranza algherese nasce un fronte anti-mozione, capeggiato dal consigliere
Valdo Di Nolfo, ma che stando alle indiscrezioni delle ultime ore potrebbe già contare un nutrito gruppo di "fedelissimi".
Il consigliere comunale di AlgueRosa (a lui si accredita l'indicazione dell'assessore ai Servizi Sociali), infatti, oltre a non aver votato favorevolmente quanto
deliberato dal suo direttivo (la sfiducia), si schiera apertamente contro la scelta dei Democratici e del suo stesso movimento di riferimento, lavorando per mettere insieme quanti più consiglieri possibile e tentare di far naufragare la mozione (per essere depositata servono 10 firme, e l'intenzione sarebbe quella di attingere in via prioritaria, ma probabilmente non esclusiva, proprio dalla maggioranza).
Tutti gli indecisi dell'ultim'ora. Tra i sicuri sostenitori del nuovo fronte pro-Lubrano si accreditano almeno due consiglieri comunali del Partito democratico -
Gavino Scala e
Franco Calvia - ma i più ottimisti parlano addirittura di altre probabili defezioni (fatto questo che aprirebbe le porte ad una inevitabile scissione). Contraria alla mozione anche l'unica esponente di C'è un'Alghero Migliore,
Maria Graziella Serra, che alla fine andrà a sommarsi ai tre esponenti della Lista Lubrano,
Mariano Melis,
Pietro Bernardi e
Giovanni Serra. Se le posizioni verranno confermate, saranno così necessarie le firme dell'opposizione, cosa che peraltro - stando alle prime indicazioni ufficiali di Riformatori e Udc - non sono certamente scontate (i due partiti si sono infatti detti pronti a votare, ma non è chiaro se firmeranno il documento).
Nella foto: Valdo Di Nolfo