S´infiamma lo scontro tra opposte fazioni all´interno della maggioranza di Centrosinistra ad Alghero. In molti chiedono le dimissioni di Gabriella Esposito, con un tentativo (difficilmente attuabile) di sfiduciarla in aula. Lunedì o martedì consiglio comunale. Sarà presentata una mozione semplice sulle incompiute dell'amministrazione
ALGHERO - Si consolidano le posizioni all'interno di quel che resta della maggioranza di Centrosinistra ad Alghero, con due gruppi ben distinti e distanti [
LEGGI]. E s'infiamma, se mai la "temperatura" per qualcuno non fosse ancora abbastanza surriscaldata, lo scontro tra le più alte cariche consiliari. Parte così da alcuni componenti del Partito democratico, con l'appoggio della maggior parte dei
fedelissimi del Sindaco, l'idea di sfiduciare in aula la Presidente Esposito (mossa tutta in salita considerato che sono necessari i due terzi dei consiglieri). Tra loro c'è anche chi invece ne invoca pubblicamente le dimissioni: è il caso di Pietro Bernardi (Lista Lubrano) che non ritiene più Gabriella Esposito «garante delle istituzioni».
Al centro delle polemiche le pesanti dichiarazioni di Gabriella Esposito in occasione della conferenza stampa della scorsa settimana [
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Saltata la sfiducia, sarà mozione. Verrà intanto protocollata nelle prossime ore una dettagliata mozione che, seppur in caso di approvazione non potrà legalmente sfiduciare il sindaco e quel che resta della giunta, assumerà un valore politico chiaro, decretando (sempre in caso di votazione favorevole) la fine della maggioranza così come era emersa dalla urne nel 2012. A quel punto - e si entra nel campo delle ipotesi - spetterà al sindaco trarne le conseguenze, e a quel che resta della maggioranza trovare i numeri per andare avanti. Decisamente pesanti alcuni passaggi che compariranno nel documento sul metodo dell'azione amministrativa e sopratutto il merito: l'aver disatteso completamente il programma presentato alla città in tema di urbanistica e conflitti d'interesse; aver perso importanti e ingenti finanziamenti per le case popolari e (probabilmente) circonvallazione. E poi una sfilza di ritardi e incompiute su tutti i più importanti interventi: nettezza urbana, rom, depurazione, Meta, Plus.