Tra gli interventi da sottolineare durante il consiglio comunale di Alghero quello di Maria Graziella Serra (contraria alla mozione) che precisa in aula come ci siano ancora delle possibilità perchè questa esperienza possa proseguire
ALGHERO - «Solo la sinistra sa aprire discussioni così trasparenti, genuine, franche. Ci piace dimostrare alla destra che noi siamo autocritici, attenti osservatori delle nostre difficoltà, delle nostre miserie, delle nostre pochezze. La chiamiamo onestà intellettuale. E così, oggi, tutta l'opposizione ha lodato i pregevoli interventi di una parte della "ex" maggioranza. Io credo, contrariamente ai miei colleghi di ex coalizione che ci siano ancora delle possibilità, poche, ma ci sono, perchè questa esperienza possa proseguire. Possibilità che abbiamo il dovere di esplorare. Sig. Sindaco, C'è un'Alghero Migliore farà tutto ciò che è nel suo - poco - potere perchè sui tempi e modi di attuazione del programma si possa ritrovare entusiasmo, determinazione e unità nella coalizione che ha vinto le elezioni nel giugno del 2012».
Sono le parole franche e schiette pronunciate dal capogruppo di
C'è un'Alghero Migliore, Maria Graziella Serra [
GUARDA] in occasione della discussione sulla mozione presentata da Cacciotto e Daga (Pd) che chiede le dimissioni di Stefano Lubrano, poi votata da 13 consiglieri comunali [
CONSIGLIO COMUNALE]. Discussione che in realtà la stessa Serra non riteneva prioritaria (votando contro l'inversione dell'ordine del giorno prima, e bocciando la mozione successivamente) come ha sottolineato in apertura di discorso: «ero venuta in Consiglio Comunale per leggere un intervento del movimento C'è un'Alghero Migliore sulla tragedia di Lampedusa e, successivamente per intervenire ed approvare la delibera contenente l'accordo quadro tra Ateneo e Amministrazione».
Per l'unica portacolori di
C'è (tecnicamente anche Natacha Lampis risulta ancora nel gruppo consiliare nonostante il voto favorevole per dimissionare il sindaco) in conferenza capigruppo altri temi erano stati evidenziati come urgenti: «locali agenzia delle entrate, case popolari, modifiche al regolamento Imu, progetto occupazione, giudici popolari, e tante altre questioni. Ma oggi abbiamo avuto la chiara rappresentazione di quanto accaduto in questi mesi in Consiglio Comunale: si arrivava per parlare di una cosa e poi, come per magia, si è quasi sempre parlato di altro». E così Maria Graziella Serra pur essendo rimasta in aula per tutte le otto ore di dibattito (per questo è stata pubblicamente ringraziata dal sindaco [
GUARDA]), a differenza di altri colleghi del Pd (Tanchis, Calvia, Tedde e Scala hanno infatti abbandonato l'aula), per lunghi tratti ha preferito concentrarsi sul "solitario" del suo tablet, a dimostrazione, probabilmente, di quanto ritenesse "inutile" la mozione.
Nella foto: Maria Graziella Serra impegnata al "solitario" col tablet