La compagnia aerea sull'occhio del ciclone per la cancellazione di alcuni voli nei giorni scorsi, diventa lo schermo per l'inizio della campagna elettorale. L'attacco del consigliere regionale Pd ai due esponenti di Forza Italia
ALGHERO - I
disagi della Livingston sull'aeroporto di Alghero non tardano ad "atterrare" nell'arena politica locale e regionale. La compagnia aerea sull'occhio del ciclone per la cancellazione di alcuni voli (in continuità territoriale) per Roma Fiumicino nei giorni festivi, diventa lo schermo per l'inizio della campagna elettorale in vista del rinnovo del Consiglio regionale.
Da una parte il candidato consigliere (e già sindaco di Alghero)
Marco Tedde, elogia la reazione del presidente Cappellacci - e candidato bis della sua stessa coalizione con Forza Italia -; dall'altra il consigliere regionale uscente Pd e concittadino, Mario Bruno, la critica senza appello, nonostante la prossima
convocazione del comitato di monitoraggio. «L’intransigenza dimostrata dal Presidente Cappellacci in rappresentanza della comunità della provincia di Sassari fa ben sperare. La mobilità dei sardi ed il diritto delle nostre imprese di poter ampliare il proprio mercato oltre i confini della nostra isola sono valori che devono essere difesi con schiena dritta e determinazione così come sta facendo Cappellacci. Il rispetto delle norme vigenti sui collegamenti aerei da parte della New Livingstone non può essere considerato un optional e i sardi non possono essere ostaggio di una compagnia che dimostra pesanti debolezze e attua politiche di gestione della rotta da terzo mondo» ha commentato Tedde.
Di tutt'altro avviso Bruno che replica: «non è la New Livingston che deve essere diffidata, ma il presidente della Regione/assessore ai Trasporti, che ha di fatto lasciato carta bianca alla compagnia aerea, abbandonando i viaggiatori del Nord Ovest della Sardegna». Bruno, peraltro, ricorda che è stata la
compagnia a rivelare che le cancellazioni sono state decise «a fronte di specifico nulla osta da parte dell’Assessorato dei Trasporti», ossia dallo stesso governatore, assessore ad interim dei Trasporti. E punzecchia l'ex primo cittadino: «Tedde anzichè sollecitare la diffida alla compagnia aerea, solleciti al suo presidente attenzione vera e concreta per Alghero e il Nord dell'Isola, attenzione che non c'è stata per cinque anni e che continua a mancare, nonostante i proclami elettoralistici».