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Red
8 novembre 2005
Politiche attive nella Regione Sardegna: una speranza per 1500 lavoratori
Reinserire nel mercato del lavoro 1500 lavoratori in cassa integrazione o in mobilità in deroga. E’ questo l’obiettivo del Programma Pari che ha preso il via venerdi’ scorso con la firma del Decreto da parte dell’Assessore del Lavoro della Regione Sardegna, Maddalena Salerno

CAGLIARI - Reinserire nel mercato del lavoro 1500 lavoratori in cassa integrazione o in mobilità in deroga. E’ questo l’obiettivo del Programma Pari (Interventi integrati di Politiche attive nella Regione Sardegna), che ha preso il via venerdi’ scorso con la firma del Decreto da parte dell’Assessore del Lavoro della Regione Sardegna, Maddalena Salerno. Il progetto, finanziato dal ministero del Lavoro con 3.150.000 euro, prevede il coinvolgimento diretto dei Centri per l’impiego. Per questo sono stati convocati ieri a Cagliari (nella sede dell’Assessorato regionale) gli assessori del Lavoro delle otto province sarde. Il progetto prevede l’assegnazione di contributi per l’inserimento e la formazione dei lavoratori. Le risorse saranno ripartite sul territorio tenendo conto della dislocazione delle aziende con dipendenti in cassa integrazione o in mobilità. L’intervento prevede, inoltre, una seconda fase, nella quale verranno inseriti 500 lavoratori che non percepiscono indennità o che sono stati licenziati da imprese con meno di quindici dipendenti. Per questi il Progetto prevede l’assegnazione di 450 euro per un periodo non superiore ai dieci mesi. Tutti i lavoratori che aderiranno al Progetto Pari potranno, comunque, percepire una “dote formativa” di mille euro. Nei Centri per l’Impiego saranno aperti sportelli di “Workfare”, che avranno lo scopo di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro e di fornire servizi per incentivare lo sviluppo locale e la nascita di nuove imprese.
Nella foto l’Ass. Maddalena Salerno
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