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Pierpaola Pisanu
19 novembre 2005
Aeroporto di Alghero
L'intervento del deputato algherese scatena l’ira dei Sardistas
Le parole del deputato algherese Francesco Carboni hanno scatenato l’ira del capogruppo dei Sardistas Angelo Angius. Tocca a lui scendere in campo in prima persona per difendere il sindaco Marco Tedde
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ALGHERO - Le parole del deputato algherese Francesco Carboni hanno scatenato l’ira del capogruppo dei Sardistas Angelo Angius. Tocca a lui scendere in campo in prima persona per difendere il sindaco Marco Tedde, accusato dal parlamentare diessino, di aver sbagliato santo, cui votarsi per risolvere i problemi di Alghero. «Anziché ridicolizzare la sacrosanta protesta del sindaco della sua città, per i danni che provocherà il decreto salva - Alitalia, indirizzata al Ministro Pisanu, unico esponente di peso del territorio,– replica Angius – Carboni avrebbe fatto meglio ad approfittare dell’apertura di questa polemica per coinvolgere nella protesta quelle amministrazioni territoriali cui è vicino. Era doveroso da parte sua – prosegue Angelo Angius – battersi con vigore contro il nuovo scippo subìto dai suoi conterranei, che Carboni rappresenta e che non ha finora dato segni tangibili di difendere. Sarà perché in città non lo si vede che di rado, tranne in occasioni delle processioni e delle feste dei santi patroni», insinua ironicamente Angius, anch’egli scomodando la sfera celeste. Ma a parte santi e numi tutelari, il capogruppo consiliare dei Sardistas accusa palesemente il parlamentare algherese di aver lasciato in città un vuoto, che il sindaco è chiamato a colmare: «Un vuoto che è riscontrabile – dichiara Angius – nella assoluta assenza di iniziative portate a termine a favore della città di Alghero da parte dell’Onorevole Carboni».
Nella foto il capogruppo dei Sardistas Angelo Angius |
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