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A.B.
12 marzo 2014
Cultura: De Giovanni racconta Satta
Neria De Giovanni sarà ospite del Circolo culturale Logudoro di Pavia e del circolo culturale Sardegna di Monza per ricordare lo scrittore nuorese Sebastiano Satta a cento anni dalla morte

ALGHERO - Neria De Giovanni sarà ospite del Circolo culturale “Logudoro” di Pavia e del circolo culturale “Sardegna” di Monza per ricordare lo scrittore nuorese Sebastiano Satta a cento anni dalla morte.
Sabato 15 marzo, a Pavia, dopo l’introduzione del presidente Gesuino Piga e l’intervento del responsabile culturale della “Fasi-Federazione della Associazioni sarde in Italia” Paolo Pulina, De Giovanni svolgerà la sua relazione su “Sebastiano Satta, Grazia Deledda e le altre”. Il circolo culturale sardo Sardegna di Monza-Concorezzo-Vimercate, domenica 16 ospiterà l’evento “Ricordo di Sebastiano Satta-Cento anni dopo, 1914-2014”, che vedrà la critica letteraria algherese insieme al docente di italiano Francesco Dettori e Paolo Pulina. Il pomeriggio culturale sarà aperto dal presidente del Circolo, Salvatore Carta.
Neria De Giovanni, presidente dell'”Aicl-Associazione Internazionale dei Critici Letterari” con sede a Parigi, coordinatrice per l’Italia della Rete Europea “Fam-Femme Art Mediterranée”, all’interno della sua ricca produzione letteraria, ha dedicato nel corso degli anni diverse pubblicazioni proprio all’opera di Sebastiano Satta tra cui il saggio “Il sogno-topos semantico e strutturale delle poesie di Sebastiano Satta, “Cenobio” ed il volume “Da Sebastiano Satta a Eugenio Montale” (Pisa, Giardini, 1984).
Sebastiano Satta, nato e morto a Nuoro, fu un illustre esponente del mondo culturale sardo a cavallo tra 1800 e 1900. Molto attivo sia come scrittore che come poeta, è stato anche giornalista lavorando per il quotidiano “L’isola” ed avvocato avendo conseguito nel 1894 la laurea in Giurisprudenza all’Università di Sassari. Grande intellettuale socialmente impegnato, le raccolte più importanti dei suoi versi sono i “Canti barbaricini” (del 1910) ed i “Canti del Salto e della Tanca” (pubblicati postumi nel 1924).
Nella foto: Neria De Giovanni
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