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Antonio Sini 9 giugno 2014
Il Fertilia si è rotto, ma la serie D è possibile
La squadra ha compiuto un miracolo e il merito è tutto dei giocatori e dello staff tecnico. Si punta alla promozione in D passando per i ripescaggi a domanda
Il Fertilia si è rotto, ma la serie D è possibile

ALGHERO - Un Fertilia troppo brutto nel giorno più importante della stagione, cede all’Abano in casa per 2 a 0 e mestamente abbandona i sogni di gloria. Inutile girarci attorno, con i "se", con i "si vedrà". Il Fertilia è arrivato “rotto” alla partita clou dell'annata, e sono emersi problemi che 15 giorni fa era impensabili. Fuori gioco si mettono tutti i giovani, proprio quelli sui quali la squadra ha sempre contato, e con i quali ha costruito un pezzo della sua strepitosa cavalcata.

Senza Masala, Dedola, Fadda, Paolo Carboni, Santona e senator Puddu, la rosa non è competitiva a questi livelli. E non si può pretendere dai veterani Sini, Ledda, Mereu, Piga e Tedde di compiere il miracolo di portare la croce cantando. Il Fertilia ci aveva abituati a miracoli, con invenzioni del tecnico Paba che sovente è riuscito a mascherare falle nell’organico, ridisegnando lo scacchiere giallo blu, costringendo al sacrificio uomini che hanno sempre obbedito alle consegne. Oggi a palla ferma, si ha la sensazione reale dell'impresa che Paba e il Fertilia hanno compiuto. Ora che c’è da guardare in faccia la realtà, ci si accorge che bisogna meditare su chi contare per il futuro di una squadra che ha la smania di provare le sue forze in serie D.

Il Fertilia in serie D ci vuole andare. Resta solo da verificare se il presidente Ferroni conserverà tutta la sua buona volontà ad almeno due condizioni: l’allargamento societario con l’ingresso di forze nuove, e il contenimento del budget societario che dall’attuale non si deve discostare di molto. Una pragmaticità che si presta poco ad essere commentata. Ed ecco perché il Fertilia in serie D ci può andare. Intanto bisogna fare la domanda sfruttando un diritto di priorità in quanto società perdente la gara di spareggio della finale nazionale, fra le seconde classificate nel campionato di eccellenza. Da qui nascerebbe una graduatoria a parte rispetto a chi dalla serie D è retrocesso passando dai play out e chiede di essere ripescato. Non solo, sarebbe una graduatoria separata anche da chi è retrocesso direttamente e chiede la riammissione. Una volta che la Federazione renderà noti i posti disponibili in serie D, si procederà ad esaminare le istanze delle società procedendo a “ripescare” alternando squadre retrocesse e squadre provenienti dalla fase finale nazionale dell’eccellenza.

La Federazione ha già pubblicato una tabella con i punteggi da attribuire alle singole società. I parametro contenuti in questa speciale tabella riguardano il bacino d’utenza della squadra, i meriti sportivi, valutazioni aggiuntive per ogni anno di appartenenza al Campionato Regionale di Eccellenza dalla stagione 2010/11 fino a quella 2012/13, volume dell’attività giovanile, punteggio per meriti di disciplinari ( e il Fertilia in eccellenza ha vinto lo speciale premio disciplina), valutazione dell’impianto di gioco (si tratterebbe del Mariotti ). Da un punteggio applicato a questi parametri il Fertilia ruota su una valutazione che va dai 25 ai 30 punti, davvero tanti. Un particolare che non è passato inosservato a chi sta analizzando la situazione, riguarda i punti serviti lo scorso anno per balzare in serie D. Tralasciando le prime ripescate, il paragone si può fare con il Latte Dolce di Sassari, ammessa a disputare la serie D con 23 punti in graduatoria. Come si vede il Fertilia può aspirare al ripescaggio poggiando su buone basi perchè la domanda venga accolta. C’è solo da verificare cosa stabiliranno i vertici societari, decisioni da prendersi nel volgere di poco tempo, perché da oggi il futuro bussa e tanto non può attendere.

Nella foto: la festa dei giocatori dell'Abano



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