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Antonio Sini
30 giugno 2014
Aurelio Ferroni pronto a lasciare il Fertilia
Ha cercato di allargare la società a nuovi ingressi, trovando solo ringraziamenti e negazioni. Ad Alghero sta passando un treno chiamato serie D, chi ci sale?

ALGHERO - Forse nel Fertilia si ricomincia daccapo. Il presidente Aurelio Ferroni prova con caparbietà a coinvolgere qualche imprenditore locale a dargli una mano, ma le risposte sono state tutte uguali e negative. A questo punto, il futuro della squadra gialloblu potrebbe ridisegnarsi e far finire per sempre ambizioni e possibili salti di categoria. Nell’immediato, entro venerdì 4 luglio, per accompagnare la domanda di ripescaggio in serie D, urgono 50mila euro.
Soldi che servono per garantire la quota d’iscrizione e la fideiussione in D. Poi, c’è da fare una ricognizione tecnica, soppesare le varie opzioni e chiudere nel volgere breve di tempo l’ingaggio di allenatore e giocatori nuovi. Un passo che Ferroni vuole fare in compagnia, ma che sino ad oggi, fra gli imprenditori contattati, non ha trovato compagni di viaggio. Una mezza delusione, che con il passar delle ore prende corpo. Si sta cercando l’allargamento della società, di coinvolgere nel nuovo progetto dirigenti che abbiano a cuore la voglia di portare ad Alghero la serie D di calcio. In città sta passando un treno chiamato serie D, e deve fare una fermata, si può salire a bordo o lasciarlo ripartire. Ecco, c’è la stazione dove passerà il treno, ma ad oggi non si sa se qualcuno ci salirà.
E perdere questo treno sarebbe imperdonabile, significa inseguire la D per il futuro vincendo il campionato di Eccellenza, cosa difficilissima visti i costi e le squadre che si stanno allestendo , con investimenti di denaro davvero importanti. E’ il caso del Lanusei, del Porto Corallo, del Latte Dolce, tutte compagini che hanno uomini e mezzi per vincere in Eccellenza. E il Fertilia? Con il solo Ferroni al timone della società sarebbe un onere troppo gravoso e pare proprio che a qualcuno il presidente abbia confidato di essere pronto a passare la mano, a lasciare la presidenza a farsi da parte a favore di chi volesse farlo al suo posto. Un presidente di pessimo umore che, forse per la prima volta, ha toccato con mano la difficoltà di trovare compagni di viaggio che sostenessero la società con oneri tutto sommato contenuti.
E da più parti danno per certo il Fertilia in serie D, assieme all’Arzachena. La stessa Federazione sarda ha allargato l’Eccellenza regionale a diciotto squadre, sperando di ritornare alla quota “normale” di sedici dopo i ripescaggi di Arzachena e Fertilia. Non mettendo nel conto che nella Riviera del Corallo c’è davvero poca gente disposta a spendere per il calcio. E se Ferroni, dal 2003 al timone del Fertilia, è sull’orlo di una crisi, forse una ragione ci sarà, e, a ben vedere, forse si può anche capire.
Nella foto: il presidente del Fertilia Aurelio Ferroni
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