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A.B.
12 gennaio 2015
Raid al ristorante marocchino a Sassari
Nei giorni scorsi, a Sassari è stato danneggiato l´ingresso del ristorante situato nel centro storico cittadino e questa mattina. La visita di solidarietà del sindaco

SASSARI - Due notti fa qualcuno ha danneggiato a picconate l'ingresso di un ristorante arabo, prossimo all'apertura nel centro storico di Sassari, di proprietà di una famiglia marocchina che vive a Sassari da 17 anni. «La nostra città non ha mai dato segnali di intolleranza. Sono qui perché quest'atto non venga minimizzato e per far capire che, comunque, questi atti devono essere respinti e non devono essere tollerati» è stata la risposta del sindaco Nicola Sanna che si è recato nel locale come segno di vicinanza alle vittime del raid.
«Per la conoscenza che abbiamo della nostra città, possiamo dire che non ci sono organizzazioni anti-islamiche – ha ripreso il primo cittadino – Possono esserci degli stupidi, invece, che decidono di mettersi in mostra con degli atti vandalici come questo. Sono dell'idea, invece, che sia necessario accrescere la conoscenza reciproca, tra popoli, perché è l'ignoranza che alimenta la paura».
La solidarietà non si è fatta attendere anche da parte dei concittadini: questa mattina la titolare del negozio, con il contributo di alcuni cittadini sassaresi, ha avviato i lavori di ripristino della cancellata che è stata divelta.
Nella foto: un momento dell'incontro
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