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Pierpaola Pisanu
27 maggio 2006
Emergenza al porto di Alghero: ma era solo finzione
La capitaneria di porto di Alghero ha coordinato un´esercitazione che ha coinvolto marinai, vigili del fuoco, polizia e operatori del 118.

ALGHERO - Quattordici minuti per scongiurare il pericolo. Settanta uomini impegnati. Un decina i mezzi coinvolti appartenenti a varie forze di sicurezza. Sono i numeri di un’operazione che ha trasformato l’area portuale di Alghero nel teatro di una sciagura. Va a fuoco il pontone utilizzato dalla ditta impegnata nei lavori nel porto. Alle 10,00 parte la chiamata al 115. In pochi minuti arrivano le autobotti dei pompieri e spengono il rogo. Ma era solo finzione quella che ieri mattina ha attirato una folla di curiosi, dapprima spaventati nel sentire l’eco delle sirene. Il fuoco, simulato con dei fumogeni colorati, è stato domato velocemente dai pompieri da terra e dal mare, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto che ha coordinato l’esercitazione. In pochi istanti è stato tratto in salvo dall´imbarcazione il ferito dagli operatori del 118 e trasportato in ospedale a bordo di un´ambulanza. Poi il momento più delicato: l’ispezione a bordo del mezzo navale a rischio, da parte dei pompieri del nucleo NBCR. Un reparto specializzato che ha base a Sassari e opera in tutta la Regione, in casi di emergenza inquinamento o attacchi terroristici con armi chimiche o biologiche. «Gli specialisti indossano accessori che proteggono in particolare le vie respiratorie e con sofisticate attrezzature misurano il livello di presenza di sostanze chimiche», ha spiegato il sostituto direttore antincendio dei vigili del fuoco di Sassari, Antonio Saba che ha guidato le operazioni da terra. «In Sardegna fortunatamente è raro richiedere il nostro intervento. Ma proprio per questo è fondamentale una costante preparazione per essere pronti in casi di emergenza». I pompieri del reparto NBCR devono effettuare diciotto ore mensili di addestramento di mantenimento. Prova della loro abilità l’hanno dimostrata nella tragedia della Panam Serena. La simulazione di ieri è stata coordinata dal comandante del porto tenente di vascello Pio Oliva. Sull’autorità marittima infatti ricade la responsabilità di organizzare il servizio antincendio nei porti: «Queste prove hanno cadenza semestrale e servono per rodare la sinergia tra le varie forze di sicurezza», ha spiegato Pio Oliva. La simulazione è poi proseguita per mare, con la prova di soccorso di un naufrago attraverso l’uso di un verricello collegato ad un elicottero.
nella foto l´esercitazione di ieri al porto
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