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A.B.
18 giugno 2015
Conferenza ad Alghero: c´è l´ambasciatore statunitense
Proteste, partecipazione e comunicazione sul tavolo della discussione. Da occupy a podemos, dai movimenti Anti-Austerity al No-Expo. In apertura, i saluti di John Phillips, alla sua prima uscita ufficiale in Sardegna

ALGHERO – Partecipazione e comunicazione sono i due grandi temi alla base della conferenza internazionale “Protest Parteciparion in Variable Communication Ecologies. Meanings, Modalities and Implications”, in programma da mercoledì 24 (alle ore 16) a venerdì 26 giugno ad Alghero, nella struttura di Santa Chiara. Oltre cento studiosi provenienti da venticinque Paesi prenderanno parte all'evento organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche, Scienze della Comunicazione ed Ingegneria dell'Informazione dell'Università degli Studi di Sassari, in collaborazione con la City University London e con la rivista scientifica internazionale “Ics-Information, Communication & Society”, che dedicherà un numero speciale alla conferenza.
Interverranno all'evento il sindaco di Alghero Mario Bruno, il rettore dell'Università di Sassari Massimo Carpinelli, la direttrice del Dipartimento Pol.Com.Ing Antonietta Mazzette ed il presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau. Alla sua prima visita in Sardegna, in occasione di questa conferenza, interverrà in apertura l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia John Phillips. Seguirà una tavola rotonda con quattro “keynote speakers”, relatori di fama internazionale nel settore delle scienze della comunicazione: Zizi Papacharrisi (Università dell'Illinois-Chicago), Lance Bennett (Università di Washington), Natalie Fenton e Bev Skeggs (Goldsmiths College di Londra). Gli studiosi si confronteranno su un tema centrale per la salute delle democrazie: la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica politica. Una delle possibili forme di partecipazione è proprio la protesta.
Dagli “occupy movements” a “Podemos”, dalle primavere arabe ai conflitti culturali contemporanei costruiti, a livello globale, intorno ad un hastag (con casi come #BringBackOurGirls, #Ferguson, #CharlieHebdo; dai movimenti dissidenti in Russia al Movimento Verde in Iran, dalle proteste degli studenti di Hong Kong, con la loro “Rivoluzione degli Ombrelli”, alle pratiche di civic hacking in Italia. Dagli Slutwalks contro la violenza sulle donne alle comunità online di donne in Cina; da Ghezi Park ai movimenti anti-Austerity nel Regno Unito, dal Movimento No-Expo alle proteste in Brasile contro gli sprechi per l'organizzazione dei Mondiali di calcio; dall'attivismo legato ai temi dell'ambiente alle piattaforme di crowdfunding come “Pledgebank” e “Kickstarter”, dalla popolare pagina Facebook “Roma fa schifo” alle forme di “cittadinanza progettuale” attivate in Sardegna da artisti ed architetti di fronte ai conflitti del territorio. Questi ed altri sono i casi di studio che saranno presi in esame durante la conferenza internazionale.
Distribuiti in ventisei sessioni, gli esperti si confronteranno su ricerche svolte in contesti profondamente diversi dal punto di vista politico-economico e socio-culturale. Stati Uniti, Canada, Russia, Cina, Australia, Sudafrica, stati europei, Brasile, Messico, Turchia, Israele ed Iran: si dimostrerà quanto siano variabili le ecologie comunicative (cioè le crescenti interdipendenze tra attori, pratiche, logiche, contenuti, spazi dei processi comunicativi contemporanei) e come variabili siano anche i loro effetti nei diversi luoghi, in termini di “empowerment” i “disempowerement” dei cittadini, di potenziamento o di indebolimento delle azioni partecipative. L'evento è parte di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e coordinato da Laura Iannelli, che studia (insieme ai colleghi del Dipartimento Pol.Com.Ing. dell'Università di Sassari) il ruolo della comunicazione nei processi di inclusione ed esclusione sociale. Nel comitato scientifico della conferenza anche il ricercatore del Dipartimento di Sociologia della City University London Dan Mercea ed il professore dell'Università di York Brian Loader, editor della rivista Ics. La conferenza è patrocinata dal Comune di Alghero e sostenuta dall'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Come iniziativa orientata alla promozione di forme di turismo culturale in Sardegna, la conferenza è sostenuta anche dalla Fondazione Meta e dalla Fondazione Banco di Sardegna.
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