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Alguer.itnotizieportotorresEconomiaAmministrazione › Porto Torres: 450mila euro per la Boccia di l´eba
M.P. 23 luglio 2019
Circa 450 mila euro per ristrutturare l´ex acquedotto di Porto Torres. È questo l´importo richiesto dal Comune e approvato dalla Regione: il finanziamento servirà per dare nuova vita alla vecchia “Boccia di l´eba”
Porto Torres: 450mila euro per la Boccia di l´eba


PORTO TORRES - Poco più di 450 mila euro per ristrutturare l'ex acquedotto di Porto Torres. È questo l'importo richiesto dal Comune e approvato dalla Regione: il finanziamento servirà per dare nuova vita alla vecchia struttura chiamata “Boccia di l'eba”, che un tempo serviva il quartiere di Monte Angellu.

Il finanziamento fa riferimento a fondi del Por-Fesr che hanno come obiettivo specifico il recupero di immobili periferici da usare per attività con un alto impatto sociale. Il Comune aveva individuato lo stabile dell'ex acquedotto e aveva presentato la scheda-progetto alla fine del 2018. La Regione, con una determinazione del 26 giugno scorso, ha approvato la graduatoria finale assegnando all'idea di Porto Torres un finanziamento di 450.340 euro. I fondi serviranno per il completo recupero edilizio, al quale seguirà un bando pubblico per l'assegnazione a un soggetto esterno.

Per far fronte alle successive spese di arredo e gestione sarà pubblicato successivamente anche un altro bando, sempre gestito dalla Regione e parte integrante della stessa linea di finanziamento, al quale potranno partecipare i soggetti gestori che potranno così avere un concreto aiuto economico per avviare le rispettive attività. «Con questo intervento riqualificheremo un altro immobile di proprietà dell'amministrazione comunale – commenta l'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Derudas – va considerata anche la valenza storica dell'ex acquedotto, così come l'importante funzione sociale che svolgerà una volta ristrutturato. La nostra intenzione è farlo diventare una ludoteca, o comunque un punto di aggregazione per i nostri giovani, riqualificando allo stesso tempo la zona di Monte Angellu».
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