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Antonio Sini
2 gennaio 2007
Ad Alghero il Cap d'Any più caldo
Per una volta non si parla di serata sfarzosa, ma di serata intelligente. Musicisti algheresi e non alla ribalta, per una festa davvero originale. In piazza 14 gradi di temperatura, un record

ALGHERO - Grande serata ad Alghero per i saluto al 2006. Rimarrà nella storia come il Cap D’Any più caldo. A cavallo fra la fine di Dicembre e le prime ore di Gennaio 2007, ad Alghero c’erano 14 gradi di temperatura. Una condizione meteo climatica che ha permesso alla numerosa folla presente in città di muoversi in assoluta libertà. La città, con la dislocazione degli spettacoli in diverse piazze, è stata goduta appieno. Il programma è risultato vincente. Per una volta non si parla di serata sfarzosa, ma di serata intelligente. Niente sfarzo perché non si è speso tantissimo, ma il risultato c’è stato. Poca spesa - ottimo risultato, un connubio riuscito. In piazza Santa Croce, in Piazza della Misericordia, in Piazza San Michele, in Piazza Porta Terra, allo Scalo Tarantiello, è andato in onda il Cap D’Any algherese, per una volta davvero originale. Niente folla oceanica concentrata al porto, ma un cartellone vario, ha permesso a molti di scegliersi lo spettacolo più congeniale. Se in Piazza Santa Croce si ballava al ritmo scandito da Antonello Maltana, in piazza della Misericordia il ma maestro Raimondo Dore e la sua Band strabiliavano con una sessione di fiati di primo livello. E mentre di fronte alla Chiesa di San Michele andava in scena il teatro di piazza apprezzato da genitori con figli al seguito, a Porta Terra si ballava con il magico sound di Jeffrey Blues Band e All -Sun, un rock accattivante. Nello Scalo Tarantiello i più “caldi” hanno seguito i Chichimeca e la musica della Contrabbanda. Città presidiata dalle forze dell’ordine, dislocate con molta oculatezza, contro la prevenzione di atti inconsulti. La nottata è filata liscia sino alle 02,30 senza stonature. Troppi i giovanissimi “alticci” e tantissime le bottiglie frantumate al suolo. Un tappeto di vetro al porto, dallo Scalo Tarantiello a Porto Salve, è stato rimosso con tempismo dalla Slia, che ha riconsegnato alla città, nelle ore mattutine un decoro perso per qualche ora. E’ il prezzo, purtroppo che si deve pagare, ogni anno.
Nella foto la Band de maestro Raimondo Dore
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