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7 febbraio 2007
Una via di Alghero intitolata all´agente Filippo Raciti
E’ la proposta del Sindaco di Alghero Marco Tedde contenuta in una lettera inviata al Presidente della Commissione Toponomastica Mario Conoci

ALGHERO - Una via intitolata allo sfortunato agente Filippo Raciti. E’ la proposta del Sindaco di Alghero Marco Tedde contenuta in una lettera inviata al Presidente della Commissione Toponomastica Mario Conoci. «I gravissimi e deplorevoli episodi di violenza verificatisi qualche giorno fa a Catania, durante i quali ha perso tragicamente la vita il giovane Ispettore di Polizia Filippo Raciti, hanno suscitato in città ed in questa Amministrazione sentimenti di profondo sdegno e preoccupazione per fenomeni teppistici e di vera e propria “guerra urbana” – scrive il Sindaco - che nonostante l’esecrazione e la più totale disapprovazione della parte civile, sana ed onesta di questo paese, continuano a verificarsi determinando incalcolabili ripercussioni sul piano sociale». «L’esperienza dimostra, infatti, che tali accadimenti finiscono spesso per istigare all’emulazione, in una spirale di violenza che si autoalimenta rendendo le città ed i luoghi deputati allo svago ed al divertimento trappole mortali per adulti e bambini. Non è passato molto tempo – continua il Sindaco - da quando in circostanze analoghe ha purtroppo perso la vita un giovane dirigente di una società di calcio militante nei dilettanti, pestato a sangue e privato della propria vita al termine di una semplice partita di calcio. Non vi è stato il tempo di “metabolizzare” quella terribile, ennesima notizia di inaudita violenza che, a distanza di pochi giorni, abbiamo dovuto assistere alla tragedia di Catania». «È per questi motivi che ritengo doveroso sotto il profilo civico e morale che codesta Commissione prenda in considerazione la proposta di intitolare una via o altro significativo spazio della Città di Alghero allo sfortunato agente, “caduto in battaglia” nell’adempimento del proprio dovere – conclude Marco Tedde - pur consapevole della complessità della problematica relativa alla violenza negli stadi, non risolvibile certamente con una intitolazione toponomastica, credo fermamente che tale decisione sia utile al fine di mantenere sempre vivo il ricordo di ciò che è accaduto ed affinché possa essere da monito per le generazioni presenti e future».
Nella foto d´archivio Tedde con l´ispettore Marazzita
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