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Sergio Ortu 25 febbraio 2007
Bagno di folla, Alghero esalta il Carnevale della Sardegna
Grande entusiasmo per la sfilata di maschere sarde. L’iniziativa promossa dall’amministrazione ha colto nel segno e calamitato centinaia di persone lungo tutto il percorso
Bagno di folla, Alghero esalta il Carnevale della Sardegna

ALGHERO - Un bagno di folla ha preso parte ieri sera con entusiasmo alla sfilata di maschere sarde di “Su carasecare”. L’iniziativa promossa dall’amministrazione ha colto nel segno e calamitato centinaia di persone lungo tutto il percorso predisposto per il corteo di oltre una decina di gruppi folkloristici che hanno portato con se suoni, figure, spettacolo, antichi rituali della tradizione carnevalesca delle varie località dell’isola. L’avvio della sfilata previsto per le 16,30, per ragioni di sistemazione dei vari gruppi ha registrato qualche ritardo e il corteo si è mosso dal lungomare Dante abbondantemente dopo le 17. Un attesa che è stata comunque ripagata dallo spettacolo offerto dai vari gruppi che coinvolgevano la gente disposta sui lati delle strade con tanti scherzi. Ad aprire il corteo i tamburinos di Fonni, i campanacci di Orotelli e a seguire i Boes e merdules di Ottana. Decisamente simpatiche le donne sattitidu di Bosa. Enormi e inquietanti le maschere dei sos colonganos di Austis. Non potevano mancare poi i tradizionali mamunthones di Mamoiada, i sos turphos di Orotelli. Davvero tanti i gruppi che venivano frammezzati dai i suonatori di launeddas, di organetto, fisarmonica e tamburelli. Tanta la gente imprigionata con il lazzo dai figuranti e i bambini che si nascondevano dietro i genitori impauriti dalle oscure maschere sarde. “Le maschere del carasecare, misteriose, tragiche e affascinanti al contempo-spiega l’assessore al turismo Antonio Costantino, nella brochure allestita per l’evento-coperte di pelli, con le spalle cariche di campanacci e ossi animali con il volto annerito dal sughero bruciato si muovono invocando Dioniso Mainoles dio della pioggia e vegetazione che nel periodo di carnevale muore per poi rinascere adulto e forte”. Lo spettacolo molto lungo anche per l’enorme distacco tra un gruppo e l’altro è durato fino alla 19. Ma è proseguito anche oltre con due iniziative messe a punto in piazza sventramento e misericordia dove alcuni gruppi si sono esibiti in rituali e balli. Non è mancato inoltre il ballo tradizionale sardo e musica dal vivo. Per una serata dunque il centro storico ha rivisto una consistente folla sparsa per il centro dopo il lungo e consueto torpore dell’inverno. Alcune maschere si sono inoltre trattenute fino a tarda serata lungo le vie del centro allietando i passanti con campanacci e tipici rituali. L’edizione di su caraseare 2007 organizzata dall’amministrazione comunale algherese ha goduto dell’apporto artistico del grafico Antonio Marras che ha curato l’allestimento delle locandine e brochure. Con il carasecare si quindi concluso il palinsesto carnevalesco algherese inziato con il carnevale delle borgate di domenica scorsa, proseguito con il carnevale dei bambini delle scuole cittadine martedì grasso e conclusosi ieri con un tuffo straordinario nella tradizione sarda.
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