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M.S.
28 febbraio 2007
Provincia, dalla Bit di Milano al Globe di Roma per promuovere il territorio
L’assessore provinciale Di Gangi rilancia l’Stl e la necessità di “fare sistema”. Intanto parte il progetto della Provincia sulla Settimana Santa, in arrivo oltre 500 membri dei circoli sardi della Lombradia

SASSARI – Prove generali per le strategie turistiche locali approntate dalla Provincia: sono oltre 500 i membri dei circoli dei sardi sparsi per la Lombardia agganciati dall’assessore provinciale al Turismo, Marco Di Gangi, nel corso dell’ultima edizione della Bit di Milano, 500 persone che diventeranno gli ospiti d’onore del territorio, o se vogliamo il campione sperimentale, di un progetto che rappresenta il primo passo verso il turismo nuovo, destagionalizzato e diffuso di cui il Sistema turistico locale diventerà nei prossimi anni il motore operativo. La proposta annunciata a Milano da Di Gangi, e che verrà presentata nei dettagli nelle prossime settimane, si chiama Settimana Santa. L’idea cui stanno lavorando Provincia e numerosi Comuni è quella di un itinerario scandito dal celebrarsi dei riti e delle manifestazioni più antiche, per riscoprire il fascino del territorio anche attraverso il suo patrimonio culturale. Al di là dell’aspetto religioso, per il primato del quale la Provincia mantiene il massimo rispetto, le celebrazioni di popolo che in quei giorni animano diversi centri «sono un’occasione preziosa per attirare gli sguardi dei visitatori verso un territorio che ha nel suo dna culturale, enogastronomico e produttivo una ricchezza straordinaria – spiega Marco Di Gangi – Sono elementi di un fascino che dura tutto l’anno e che mette in collegamento paesi e scenari naturali diversi tra loro – aggiunge – ma uniti da una nuova consapevolezza, quella di appartenere a un’area fortemente legata alle propria identità e alle proprie tradizioni». Il progetto messo in piedi per la primavera sarà «la prima occasione per testare l’effettiva capacità del nord-ovest Sardegna e dei suoi attori istituzionali di fare sistema, di ragionare in maniera diversa, di non farsi concorrenza – prosegue Di Gangi – ma di sfidare altri territori anche sulla capacità di progettare eventi e percorsi in grado di ampliare l’offerta turistica, sia nel senso di attrezzarsi per fare turismo tutto l’anno, sia nel senso di acquisire la capacità di attrarre target diversi». Un processo avviato assieme ai Comuni – che non a caso alla Bit erano ospitati all’interno dello spazio che la Regione aveva riservato alla Provincia di Sassari – e che grazie al coinvolgimento di numerosi attori pubblici e operatori privati ha già mosso in questi ultimi anni i primi passi. Aspettando l’Stl, l’esempio del nuovo turismo di rete cui il nord-ovest Sardegna intende dare continuità è dato da “Le strade del gusto del nord Sardegna”, un’iniziativa sviluppata dalla Provincia sulle direttive del progetto europeo Resa e che Di Gangi ha illustrato proprio alla Borsa del turismo di Milano e in occasione di altre fiere riservate agli addetti ai lavori cui ha preso parte in questi ultimi tempi. L’intenzione di “Strade del gusto” è proprio quella di «favorire la mobilità interna dei visitatori, siano essi viaggiatori o turisti, attraverso la creazione di percorsi che consentono di attraversare il territorio e di conoscerne la bellezza – prosegue l’assessore – ma che puntano anzitutto sulla capacità di incantare grazie ai sapori dei prodotti più tipici di una filiera agroalimentare ed enogastronomia d’eccellenza». La stagione delle fiere turistiche è ancora in corso e la Provincia proseguirà nella sua attività di promozione e di marketing del territorio sino al Globe 2007, l’importantissima kermesse internazionale dedicata al turismo che aprirà i battenti a Roma alla fine di marzo, passando per alcune importanti manifestazioni europee dedicate ai nuovi mercati turistici. «Il nostro obiettivo è quello di dare un’immagine nuova del territorio – conclude Di Gangi – e della sua capacità di valorizzare i propri punti di forza e le proprie peculiarità anche per sostenere le nuove sfide imposte da un mercato turistico sempre più evoluto ed esigente».
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