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A.B.
5 maggio 2007
Nomadi: Bulgarelli presenta un disegno di legge su soggiorno e cittadinanza
Il senatore di “Insieme per l’Unione”, dopo la visita del campo rom dell’Arenosu del 31 Marzo scorso, ha presentato in Parlamento una proposta per regolamentare la posizione dei nomadi presenti nel territorio italiano

ROMA – 6 Maggio, giorno dedicato a San Giorgio, viene celebrata la tradizionale festa rom. Il “regalo” per la ricorrenza festeggiata dalle popolazioni nomadi arriva da Mauro Bulgarelli, senatore di "Insieme con l'Unione". Bulgarelli, dopo una visita nel campo rom dell’Arenosu, alle porte di Fertilia, lo scorso 31 Marzo, aveva preannunciato un’interrogazione parlamentare ed un Decreto Legge per riconoscere ai rom il loro diritto di cittadinanza. Ed infatti, ha presentato un disegno di legge che introduce nuove norme in materia di soggiorno e cittadinanza delle comunità nomadi. «Il disegno di legge - spiega Bulgarelli - affronta la posizione giuridica di rom, sinti e caminanti, che non possono essere accomunati agli immigrati, poiché, a differenza di questi ultimi, sono popoli senza territorio e senza Stato». Secondo il rappresentante di “Insieme per l’Unione”, in materia di soggiorno e di cittadinanza, occorre tenere conto della specificità di queste comunità e prevedere agevolazioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana per i minori nati in Italia. «Il mio disegno di legge – prosegue - prevede che gli appartenenti a queste popolazioni possano ottenere il permesso di soggiorno dopo due anni di permanenza documentata e regolare in Italia, che quelli residenti in Italia da almeno dieci anni e in possesso della carta di soggiorno possano richiedere la cittadinanza italiana e che i minori nati nel nostro paese acquistino automaticamente la cittadinanza italiana». La spiegazione di Bulgarelli sembra chiara, Secondo il senatore dei Verdi, molti degli appartenenti a queste comunità non sono ormai più "nomadi" in senso stretto da diverse generazioni ed è quindi contraddittorio considerarli, come fa la normativa italiana, semplici cittadini stranieri. «Vorrei inoltre ricordare - sottolinea Bulgarelli - che la mancanza della cittadinanza italiana crea molti ostacoli nel percorso di inserimento sociale: basti pensare, oltre al problema dell'accesso all'istruzione per i minori, all'inserimento nel mondo del lavoro ed al diritto alla casa. Per l'accesso ai bandi per l'edilizia popolare, ad esempio, si da, giustamente, priorità agli sfrattati, ma se un rom non ha la residenza non può risultare sfrattato e dunque non può accedere alle graduatorie. Sono convinto che una politica inclusiva efficace non favorisca soltanto le comunità nomadi, ma accresca la qualità generale della vita sociale e la sicurezza di tutti i cittadini, poiché spostando l’accento sulla partecipazione e, quindi, sulla cittadinanza - conclude il senatore del Sole che Ride - si connette il riconoscimento dei diritti al rispetto dei doveri sanciti dalle leggi».
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